L. Capriotti

dicembre 18, 2009 di  
sotto Fede

Dal parroco di Rita Don Lino Capriotti di Pesaro

8 novembre 2004

Mi è stata chiesta una breve testimonianza sulla vicenda della Signora Rita Cutolo e sono ben lieto di poterla dare.
Sono stato parroco di Rita per molti anni senza che avessi motivi particolari di occuparmi di lei pur sapendo delle tante persone che la frequentavano.
Ho dovuto avvicinarla di fronte a serie testimonianze di guarigioni avvenute per intervento di Rita e poi per il suo incontro con il S. Padre. Ho dovuto ammettere che se il Papa accoglieva Rita, il parroco non poteva trascurarla! Abbiamo cominciato così a svolgere in casa sua degli incontri serali settimanali di catechesi e approfondimenti su tematiche religiose e di vario genere veramente interessanti, e sono così venuto a conoscenza diretta e dettagliata di tutta la vicenda di Rita, dei suoi figli e dei loro collaboratori.

Sono un semplice osservatore: il mio livello è quello di un parroco che cammina con i fratelli che la Provvidenza gli affida. Non ho nascosto ad alcuno il mio prudente e responsabile coinvolgimento con Rita ma neppure ho avuto la presunzione di dare giudizi più grandi delle mie responsabilità, non avendo competenze scientifiche e neppure teologiche o ecclesiali particolari.

Come esito di quanto detto posso formulare la mia testimonianza affermando che la vicenda di Rita è ‘oltre la normalità’ per le guarigioni straordinarie, per la capacità di vivere gli avvenimenti con criteri correttissimi di fede e di vita cristiana, per il suo amore alla Chiesa Cattolica correttamente intesa, per la sua capacità di guidare con serenità le persone che le sono vicine, orientandole sempre verso una vita cristiana vera e per il suo assoluto disinteresse.
Ho sentito anche delle obiezioni su Rita e avendole verificate con scrupolo devo dire che provengono o da conoscenza insufficiente o anche da motivazioni meno nobili.

La vicinanza alla persona di Rita è una vera grazia anche per la mia vita di sacerdote e sono certo che l’incontro con lei possa essere positivo per tutti.

Don Lino Capriotti, parroco

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