Un pensiero per Rita


pensiero-per-ritaQuesto spazio è un luogo di incontro dove ognuno può esprimere in libertà la propria opinione.

Invito tutti ad accantonare i sentimenti di rabbia nei confronti di Striscia la notizia per il modo in cui il programma ha bistrattato e offeso l’amata Rita e i suoi straordinari collaboratori.

Credo sia il momento di voltare pagina e ritrovare la serenità che l’energia di Rita, Luca, Tony, Lisa e Carmen  dispensano altruisticamente ad ogni bisognoso, affinché i sorrisi, la gioia e la profonda gratitudine che gli rivolgiamo siano per sempre di supporto alla meravigliosa opera filantropica che essi svolgono.

Certo, Il nostro amore non può neanche lontanamente assimilarsi all’abnegazione che Rita dimostra nella cura di ogni persona sofferente, nè la sua generosità rapportarsi alla nostra, ma apriamo il cuore e proviamo a lasciare un segno indelebile della nostra amicizia.

Per quel poco di cui siamo capaci, diamo via libera ai pensieri e facciamo sapere al mondo perché li amiamo. (scritto da Andreana Piscopo)

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Commenti

237 Risposte a “Un pensiero per Rita”
  1. francesco scrive:

    Ho saputo solo questa sera della tragica notizia. Un dolore immenso mi pervade nel giorno che dovrebbe essere di gioia e di felicità, il giorno del Natale. Luca l’ho conosciuto e lo stimavo, al di là del fatto che è anche grazie a lui se ho risolto un mio problema. Sono distrutto, mi dispiace da morire quello che è successo, e non trovo nemmeno le parole per descrivere il mio stato d’animo. Un bacio grande a Luca che è volato in cielo, e un abbraccio forte a Rita.
    Francesco Del Teglia

  2. Susanna scrive:

    Solo da pochi minuti ho saputo di Luca e…l’unica cosa che ci deve consolare è che sappiamo dove è e con Chi. Non smetto di piangere perchè dopo Rita è la persona a cui ero più vicina. Vi abbraccio tutti a presto. Vi voglio bene.
    Luca pregheremo per e tu veglia su di noi.
    Susanna

  3. Luca Tamburini scrive:

    L’incontro con Rita e i suoi figli e’ avvenuto nel 2007.Io e mia moglie da anni cercavamo di avere un figlio.Nonostante cio’ il destino sembrava accanirsi contro di noi. Mia moglie si era sottoposta a 3 pesanti cicli di fecondazione assistita in Italia e altettanti all’estero. La scienza…credevo…ci avrebbe aiutato! Quanta presunzione dietro le mie aspettative…io da uomo di scienza credevo fermamente che non potesse esistere altra via che quella medica. Nell’ ultimo tentativo di fecondazione in Spagna, a mia moglie apparse in sogno Rita che gli diceva di andare da lei. Quando me lo riferi’ gli risposi immediatamente che “non credevo a quelle cose”.Poi il pensiero di Rita si insinuo’ sempre piu’ nel mio cervello e cosi’ qualche settimana dopo ci ripensai e ci recammo da Lei. Entrati con una certa diffidenza in quella che da allora ho sempre chiamato “casa degli Angeli” , non mi vergogno a dire che in quell’ ambiente stracolmo di persone gravemente malate, ma cosi’ serene nell’animo mi sentivontir assolutamente egoista.Io e mia moglie pensavamo…”qui ci sono persone gravemente sofferenti..noi dopotutto stiamo bene in salute…siamo degli egoisti a pensare al nostro problema come ad un grave problema”. Poco prima di entrare nella sala delle cure, Rita mi guardo’ con uno squardo penetrante..mi sentivo letteralmente “scannerizzato” nel mio io interiore. Appena entrati prima che potessimo pronunciare una parola, Rita si rivolse a me in modo brusco e mi disse “tu…che non ci credi vedrai che cambierai idea..io di angeli ne ho portati giu’ tanti e vedrete che l’angelo arrivera’ anche per voi”. Da allora ci recammo per 4 volte da Rita…le sue mani calde sulla testa e sul corpo ci insufflavano energia e ci facevano sentire bene e sereni. Tornammo a luglio 2007 da lei….volevo in quell’occasione parlargli e dirgli una buona notizia…ma anche questa volta lei mi anticipo’ dicendo “…hai visto tu che non ci credevi!!!….l’angelo e’ arrivato anche da voi….ora di a tua moglie incinta di non tornare piu’ da me fino a dopo il parto…io continuero’ ad aiutarvi da qui…” . Come faceva a saperlo? Noi l’avevamo saputo qualche giorno prima e ancora non lo avevamo detto a nessuno…volevamo fosse Lei la prima a saperlo!!!! Uscii dalla casa degli angeli sconvolto…felice…e conscio che li in quel posto, dalle sue mani trasuda veramente l’essenza della luce che alcuni chiamano Dio, altri chiamano Miracoli, io la definisco Amore quantico. Tornammo da Rita dopo 10 mesi e portammo con noi l’angelo che abbiamo chiamato Elia. Lo abbraccio’ lo strinse a lei come se lo avesse conosciuto da sempre e lui solitamente molto vivace con gli estranei, si abbandono’ tra le sue braccia come se fosse tra le braccia di sua madre. In questo momento di dolore e sofferenza per la tragedia che ha colpito Rita e tutta la sua famiglia, voglio che sappia che le siamo vicini con le preghiere ed il pensiero….consci che il suo amato figlio Luca e’ tornato Angelo tra gli Angeli!

    Dott. Luca Tamburini ed Elia

  4. Alessandra scrive:

    Ho saputo della tua esistenza solo da una settimana grazie ad un prezioso amico. Cara Rita, non potevo certo pensare di aprire le pagine internet per capire chi fossi…proprio in circostanze così tragiche. Seppur mai ti ho incontrata, ho avvertito un dolore forte nell’apprendere della morte di tuo figlio Gianluca. Che aveva, tra l’altro, lo stesso nome della persona che mi ha portata qui da te. Vedo da queste pagine e da queste lettere quanto amore hai dato alprossimo….e mi domando cosa possa in questo momento riscaldare il tuo cuore lacerato per la morte di un figlio. Ma, mi rispondo, che Dio saprà aiutarti a sopportare questo dolore. E io, impotente e minuscola come mi sento ora, ti scrivo per dirti che pregherò insieme a te….sii forte Rita. Un abbraccio dal più profondo del cuore…da una mamma che negli ultimi sette anni ha tanto sofferto, ma che da qualche tempo sta ricevendo grandi grazie da Maria Santissima e vuole non smettere mai più di avere Fede.
    Alessandra

  5. gloria scrive:

    Sono Gloria, la mamma di Lorenzo.
    Non ho parole per esprimere il nostro dolore per ciò che è successo a Luca
    e alla Vostra famiglia.
    Vi siamo vicini con il cuore, i pensieri, le nostre preghiere.
    Un abbraccio grande grande grande a tutti Voi.
    Gloria, Lorenzo, Stefano

  6. Manuela scrive:

    Cara Rita,
    è arrivato finalmente un giorno importantissimo per me, quello della mia laurea in Medicina! La persona che devo ringraziare più di tutti come sempre sei tu!
    Fin da piccola ti ho visto seguire con un amore immenso tutti i malati che venivano da te disperati a chiedere aiuto. Vedevo che la speranza, il conforto, l’amore che tu trasmettevi li faceva ricominciare a vivere, la loro vita ripartiva e improvvisamente si illuminavano di una gioia che prima non c’era nei loro occhi. Non era tanto la guarigione fisica che mi sconvolgeva (anche se si tratta di veri e propri miracoli!!!) ma il cambiamento interiore che queste persone attraversavano! Anche la morte ad un certo punto diventava qualcosa di più naturale e meno spaventoso perché c’eri tu e il Signore vicino a loro.
    Quello che fai tu con tutta la tua grande famiglia, grazie a Dio, è qualcosa di meraviglioso!
    Quando mi sono chiesta cosa fare della mia vita mi sono subito risposta che avrei voluto stare accanto alle persone sofferenti e provare ad aiutarle almeno un po’ per quello che io, come piccolissimo essere umano, posso fare!
    E’ per questo che ho scelto la laurea in Medicina, perché penso che l’unica cosa che riesca a riempire veramente la mia vita, sia poter aiutare le persone e poter vedere quel sorriso di gratitudine che si accende sul loro volto, che è l’unica vera ricompensa!
    Tutto questo grazie a te Rita!
    Da sempre hai aiutato me la mia mamma e tutta la mia famiglia giorno dopo giorno: problemi di salute, problemi economici e familiari… tu ci sei sempre stata e non so veramente come ringraziarti! Non sarei riuscita ad arrivare fino a qui senza di te. Sinceramente tu e la tua famiglia siete stati la mia unica vera famiglia!
    Vorrei poterti ringraziare concretamente facendo qualcosa per te, ma non so veramente cosa! Non ho soldi né un lavoro per adesso…ma spero che un giorno quando sarò veramente medico a tutti gli effetti potrò aiutarti in qualche modo con i tuoi pazienti (per quel poco che posso fare, che in confronto a quello che fai tu è niente! ).
    Un abbraccio.

    Manuela Del Favero

  7. STEFANIA PIRAS scrive:

    sono stata da Rita lo scorso inverno con un bagaglio di diffidenza ma anche di speranze nascoste….. posso dire che Rita è davvero la persona che viene qui descritta dai vari commenti ed io mi sento fortunata nell averla conosciuta… Quando sei vicino a lei senti davvero che lei è speciale aldilà delle guarigioni fisiche lei ti entra nell animo per guarire prima lo spirito…. Sono felice quando casualmente anni fà, ignara della sua esistenza, entrai in questo sito…e ne rimasi incuriosita al tal punto da recarmi da lei…A te che magari come feci io stai leggendo queste testimonianze sappi che Rita è veramente un Angelo mandato da Dio per alleviare i dolori fisici e spirituali, non chiede soldi ed è una persona schiva, umile, buona, carismatica che ti entra nel cuore e ci rimane per sempre… Io non credevo ed ora credo in lei e nel suo operato.
    A te amico che leggi e sei nel buio della disperazione per qualsiasi motivo vai da Rita…non te ne pentirai come non mi sono pentita io che tanto mi ha aiutato! GRAZIE RITA E GLI ANGELI CHE TI CIRCONDANO ED UN GRAZIE PARTICOLARE A DOTTOR MANNU AD ORNELLA URAS ED A SILVIA DELITALIA GRAZIE DI CUORE…….

  8. Enzo scrive:

    Rita carissima,
    anche se ti conosco da pochi giorni, mi permetto d’ usare questo aggettivo, perche è l’esatta espressione del sentimento che provo per te. Ti ho incontrata poche volte, ma i pochi minuti passati su quel lettino, con le tue mani sulla mia fronte sono bastati a farmi capire che persona speciale sei.
    Ti confesso che, a volte, nemmeno riesco a reggere il tuo sguardo, me lo sento entrare dentro come una spada, altre, il tuo sguardo disarmante, il candore, la purezza assoluta che emana dalla tua persona, mi rasserenano e pacificano le mie angosce, come niente è riuscito a fare in tanti anni di medici, terapie,
    ospedali. Come avrai intuito, sono una persona piena di dolori e tormenti, come tante del resto, che ho visto “aspettare” le tue mani, in silenzio o pregando, nella saletta bianca della “ casa” di Tavullia
    Sicuramente in condizioni migliori di tanti sfortunati che ho visto sfilare in quella stanza, ma ti giuro, chi mi conosce, sa quanto sia stato difficile per me fare questo passo. Io, mente razionale e scettica, io che in tutta la vita ho accordato la mia stima o, ancor di più, la mia amicizia fino all’affetto o all’ amore, solo a pochissime persone, ho accettato, infine, di chiedere il tuo aiuto, e, con mia grande sorpresa, non mi è costato nulla, anzi, incontrarti, si è rivelata per me, l’esperienza più significativa e stravolgente dell’ intera esistenza. Ho conosciuto mia moglie, che anche oggi è qui con me, più di vent’anni fa, siamo sposati da allora, solo con rito civile, perché, nonostante fossimo ambedue credenti, il periodo che aveva preceduto il matrimonio era stato, per noi, talmente denso di tensioni, paure, lutti, malattie, che ci sentivamo abbandonati da Dio. Con un grande rigurgito di orgoglio, pensammo che Lui non ci meritasse. Ma come tutti i Padri, Dio seguì invece, ugualmente, il nostro percorso di vita, con amorevole comprensioni, quella che si ha verso il “ figliol prodigo”, benedicendo comunque la nostra unione, facendoci dono di un amore reciproco che tuttora ci accompagna e ci sostiene, ma soprattutto regalandoci una stupenda figlia, Arianna, che ti conosce da quando era bambina, nonostante, tutti i medici del mondo, avessero diagnosticato come irrimediabilmente sterile, mia moglie Liana. La meraviglia di quel dono, fu presto incrinata da una serie di avvenimenti “duri” e impegnativi. Nell’arco una decina d’anni la mia vita e, di conseguenza, quella della mia famiglia, è virata verso la disperazione, la paura, il dolore, La Morte mi ha “graffiato” la schiena almeno due volte, non la temo, sinceramente, ma le cicatrici di quei graffi, che porto ancora nel cuore e nel corpo, condizionano pesantemente le nostre esistenze. In uno dei momenti più bui, recentemente, dopo una serie inenarrabile di concomitanze negative, quasi inspiegabili ( mi sono rivolto persino a un frate esorcista della Diocesi di Pesaro), è iniziato un percorso di riavvicinamento a Cristo,alla Vergine Maria, e più in generale alla Fede, che, nel profondo, in realtà, non avevamo mai abbandonato. I disegni del Signore, per indicare la strada di casa alle pecorelle smarrite, spesso ci sfuggono, io sentivo solo il desiderio, come la donna citata nel Vangelo, di “toccare la Tunica di Gesù”, perché, ero certo, sarei guarito, ne ero e ne sono tuttora certo, ma per far questo, per ritrovare l’unione con Lui nell’ Eucarestia, perché tornasse a essere presente nelle nostre vite, non potevamo fare altro che sposarci “ veramente” ,nel segno della sua Benedizione. Lo faremo il prossimo 3 Dicembre. Ma nel frattempo, Liana, una notte, qualche mese fa, sognò Papa Giovanni Paolo II, che gli disse, sorridendo con la sua inconfondibile voce: Dovete venire da me! Fu una cosa di un momento, nel dormiveglia delle prime ore del mattino, ma mia moglie ne rimase profondamente colpita. Ne parlammo anche con il nostro Parroco, quello che ci sposerà a Dicembre,
    Bene-disse sorridendo- vorrà dire che farete il viaggio di nozze a Roma, e andrete a trovarlo in San Pietro Ma io ti conosco Dovete venirmi da me< ricordai. Il santo Padre era li , con te …..Ero arrivato.

    Grazie di tutto
    Grazie perché ci sei

    Enzo, Liana, Arianna

  9. dora scrive:

    sono tornata da Tavullia ieri notte ed era la prima volta che andavo. Sono ancora confusa , sorpresa ed emozionata.
    Un incontro che strapazza il cuore.
    Grazie, Rita !

  10. agostino scrive:

    oggi sono ritornato da Rita. sono bastate poche sue parole x farmi capire che ho vissuto in modo sbagliato. lontano dall’amore di Dio! mi sono avvicinato a lei nel modo sbagliato, come se fosse una di noi. Lei non lo e’!! E’ un dono di Dio! Ha aperto il mio cuore al Signore e all’amore verso il mio prossimo. ti ringrazio Rita! ti chiedo di aiutarmi sempre ad accettare la volonta di Dio. perche questo e’ il regalo piu grande che Lui ci possa fare anche nella malattia! Ritornero’ ognivolta che potro’ da Rita perche ne sento un grande bisogno e’ come una sete insaziabile che mi riempie il cuore! e’ come un sorriso dentro di me.che anche se non si vede mi da una serenita’ mai provata. grazie Rita x tutto cio’! Aiutami ho Signore a non abbandonore mai questa via!

  11. Gabriella scrive:

    Sono arrivata da Rita Cutolo senza sapere nulla di lei, semplicemente portata da un amica, piena di affetto e di premura nei miei confronti.
    Sono andata due volte.
    E solo quelle due volte sono state sufficienti alle mani di Rita per guarirmi da una POLIPOSI UTERINA RECIDIVATA ( vale a dire, riprodottasi dopo un precedente intervento chirurgico in anestesia generale).
    Questo problema mi era stato diagnosticato con ecografia in ben due centri ospedalieri diversi e completato con una biopsia e relativo esito istologico.
    Ero in attesa della chiamata per il secondo intervento, ma ho avuto la gioia di potere lasciare il mio posto ad un’altra persona.
    Infatti l’ecografia che ho eseguito alcuni giorni orsono ha dato esito totalmente negativo.
    Sono certa nel mio cuore e nella mia anima che Rita è un’immensa finestra aperta all’Amore di Dio.
    La sua umiltà e la sua purezza consentono alla grazie e alla misericordia del cielo di manifestarsi sulla terra, allievando il percorso di prove e di dolore che caratterizzano la nostra crescita evolutiva.
    La mia gratitudine è grande come il dono insperato che ho ricevuto.
    GRAZIE RITA, ti voglio bene !
    Gabriella

  12. Gianluigi Martini scrive:

    Ho accompagnato da Rita Cutolo dei carissimi parenti troppo debilitati da malattie importanti per affrontare un lungo viaggio, da Ventimiglia a Pesaro, da soli.
    Durante la nostra permanenza di tre giorni per le cure, i miei parenti hanno già trovato un giovamento alle loro sofferenze, e mi hanno chiesto un parere su Rita in generale.
    Prima di esprimere la mia opinione ho parlato con delle sue collaboratrici e dei pazienti, ho esaminato il DVD e i filmati su YouTube, il libretto sugli angeli e il libro del Prof. Francesco Grianti, ho partecipato alla serata di preghiera del Venerdì, ho cercato di respirare a pieni polmoni lo spirito che anima questa attività.
    Ho visto tanta semplicità francescana e umiltà, e credo che Rita Cutolo sia e si senta, come usava dire Madre Teresa, una piccola matita nelle mani di Dio.
    Credo, come Lei stessa asserisce, che Dio Padre stesso operi attraverso di Lei:
    “Io busso dal Padre, chiedo e prego, ma è Lui che opera tramite me con i suoi angeli”: (Francesco Grianti – Rita Cutolo, una scheggia dal cielo, pag. 80).
    Tutto ciò è stupefacente perché non siamo abituati, io per primo, a considerare il Vangelo come fondamento della nostra vita e a metterlo in pratica; eppure Rita applica semplicemente, umilmente e decisamente, solo quanto nel Vangelo sta scritto: “E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: … imporranno le mani ai malati e questi guariranno” (Marco 16,17-18), ed è la sua fede piena e totale che la porta a chiedere e a ottenere le guarigioni: “E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete” (Matteo 21,22).
    Credo che il Padre Celeste abbia trovato in Rita un ottimo canale di comunicazione tramite il quale riversare il Suo amore sull’uomo: “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai.” (Isaia 49,15).
    Ringrazio il Signore per Rita e per questa forte esperienza spirituale che mi ha concesso di fare.
    Gianluigi

  13. Bruna Fontana-Budoni(OT) scrive:

    Scrivo per testimoniare la mia esperienza da Rita.Il mio incontro non è stato casuale, sono certa che era già nel disegno di Dio:la malattia alle ossa, giunta come un macigno nel settenbre 2009 ha distrutto la speranza, la “malattia”, quella che tanti temono di menzionare si era ripresentata dopo dieci anni.Tutto era perso, non avrei potuto vedere e guidare i miei figli, la mia vita si stava preparando alla morte.I medici, di fronte agli esami strumentali in loro possesso, consigliavano l’urgenza di una chemio, ma io che già conoscevo le tenebre che essa provocava rifiutavo la terapia; arrivai a Natale 2009, preparavo ogni cosa e pensavo che quello sarebbe stato il mio ultimo Natale con la mia famiglia;così con cura preparai i miei doni con dei piccoli pensieri che lasciavano presagire la “fine:quella notte del 24 dicembre 2009 qualcosa mi spinse ad uscire fuori verso la mezzanotte e stranamente mi ritrovai per terra come “spinta” da qualcuno:la caduta mi provocò una bruttissima frattura scomposta dell’omero, proprio vicino ad una delle tante metastasi che già avevo.Pensai:ecco tutto mi è contro anche il mio Signore che sta nascendo, invece fu quella la sera della mia rinascita:alcuni giorni dopo un persona si recò a casa mia per parlarmi di Rita Cutolo, non mi disse molto mi lasciò il materiale e rimasi sola a guardare le immagini in cui compariva “LEI”:eccolo il segno che aspettavo da una vita.Lì dovevo andare.Ma come?Io ho paura di viaggiare, il mio carattere isolano non varca facilmente il mare.Non importa lì devo andare e così feci, solo pochi giorni dopo.Quando la vidi per la prima volta i miei occhi si riempirono di lacrime:ero disperata e sentivo di fronte alla magnificenza della Sua Santità la mia indegnità di anima fragile.Lei mi disse che non voleva vedere le mie lacrime e mi volle con se il giorno dopo.Così ora dopo ora, giorno dopo giorno ho gustato la presenza di Dio.Rita mi ha ricostruito l’anima che io avevo dissolta, mi ha fatto innamorare di Lei come un adolescente scopre l’Amore, mi ha fatto trovare la forza di parlare di Dio agli altri senza pudore, senza paura di essere accolti come visionari, mi ha donato la presenza degli Angeli nella mia famiglia.Solo conoscendola si potranno scoprire meraviglie che non sono uguali per tutti ma che hanno sempre quella Grazia che ognuno dovrebbe possedere.La mia malattia è ferma e il mio organismo, come ha detto un medico chirurgo che qualche giorno fa mi ha fatto un prelievo osseo, si sta difendendo piu’ che ogni altra cura avrebbe potuto fare.Attendo ora il referto di quel prelievo e non a caso voglio testimoniare prima della risposta perchè vorrei che coloro che leggono abbiano la consapevolezza che la guarigione spirituale è prioritaria rispetto a quella fisica, ogni altra cosa che Dio , attraverso le mani di Rita, vorrà donarmi è un regalo in piu’.Grazie Angelo Mio a te e a coloro che con te e grazie a te operano.

  14. Alessandra scrive:

    In un mondo pieno di egoismo ed ignoranza.. finalmente una luce. Una luce che ti avvolge, un angelo che riesce a proteggerti da una realtà dove la superficialità è spesso di casa. Avere Fede, anche in questo. Al fatto che non sei solo ma che qualcuno vigila su di te. E avere un angelo a cui puoi rivolgerti è il regalo più bello del mondo. Grazie Rita, meravigliosa creatura, per ciò che fai instancabilmente a chi ha bisogno di te.. e grazie perchè Giulia è il nostro bene più prezioso e grazie a te ora il suo sorriso e sempre più luminoso e noi non smetteremo mai di dirti GRAZIE.

  15. filomena nenna scrive:

    Cara Rita,
    Buon Anno!
    Grazie di tutto quello che mi hai trasmesso, con te ho ritrovato la fede e la preghiera,con la mia nipotina di sei anni Alice ogni sera prima di dormire preghiamo la Madonna e siamo felici.
    Appena posso verro’ a trovarti, ti abbraccio e ti porto nel mio cuore
    Filomena

  16. severino scrive:

    volevo rilasciare la mia testimonianza:3 anni fa’ mi era stato diagnosticato un tumore maligno al fegato di 7 cm. i medici mi diedero 3 mesi di vita,a distanza di 3 anni grazie a Dio e a Rita oggi il tumore e’ sparito.Confido in Rita.Luca TOni,Lisa e Carmen,non abbiamo parole sufficenti per esprimere la nostra gioia e gratitudine per la Grazia ricevuta e per averci donato un angelo come Rita,che ha sempre dato amore senza MAI chiedere nulla.Grazie e Pregate sempre DIo.

  17. Anna Rita scrive:

    Pesaro 26 dicembre 2010

    Anche io ho un ricordo di Rita. Abitava a Misano perchè lì si era trasferita perchè sentiva che lì doveva donare il suo talento. Su consiglio della pediatra mi sono rivolta a lei perche mio figlio, 18 mesi, accusava mal di testa improvvisi e inspiegabili. Entro nella sua casa gremita di persone, lei non ci vede ma avverte la presenza di un bimbo in difficoltà e ci chiama. Con il bimbo in braccio vado verso la stanza da dove proviene la sua voce, mi siedo con il bimbo sulle braccia, lei gli posa le mani sulla fronte e la sua mano diventa viola: ” ma quanti antibiotici ha preso questo bimbo? ” esclama. Poi prosegue la sua terapia e mi tranquillizza i mal di testa di Guido sono dovute ad una caduta. Ma chi le ha detto che io ero lì per quel problema? Ma un bimbo che muove i primi passi fa mille cadute. Ci rifletto e mi ricordo: guido è caduto dal mio lettone battendo la fronte, un pò di ghiaccio e via. E invece…. Be dopo 10 sedute guido torna a sorridere, non pinge più al minimo rumore e anche le sucessive otiti non hanno avuto più bisogno dell’antibiotico, ci pensava la Rita. GRAZIE Anna Rita

  18. CRISTINA SARRITZU scrive:

    Sono un medico radiologo, anch’io ho fatto l’esperienza di conoscere Rita.
    Ho raggiunto Tavullia insieme ai miei genitori, ho letto le cartelle cliniche di tante persone che hanno ricevuto da lei tanti benefici da malattie gravi,ma soprattutto sono stata colpita dalla generosità e dalla spontaneità di Rita, sì, spontanea come una bambina ma gigante nella generosità, nella fede e nell’amore agli ammalati.
    Nelle sue mani mi sono affidata anch’io, nonostante tutte le difese psicologiche che la formazione di medico costruisce nelle persone che affrontano questo tipo di studi.
    La voglio ringraziare, soprattutto, e con lei tutti i suoi collaboratori, che penso debbano continuare a compiere questa grande opera che fanno, nonostante tutto e tutti. Spero che molti altri colleghi miei riconoscano la sua collaborazione nella lotta alle malattie gravi e nel ritorno alla fede di Dio.
    Un caro saluto,
    Cristina

  19. Agnese scrive:

    Carissimi tutti…
    molti mi conoscono già…ma per tanti forse sono nuova…Sono un medico, oncologo-radioterapista,frequento Rita e i suoi splendidi collaboratori da lungo tempo e con fermezza,costanza e dedizione…..Credo in Rita,nel Signore,negli Angeli e…nella forza,nell’energia che Lei ci dona,sempre…da vicino e da lontano…
    Conosco molti dei suoi ammalati,delle persone che ogni giorno si recano da Lei…con un filo di speranza…coi volti provati dalla sofferenza…e vedo come lo sguardo cambia dopo un suo semplice contatto…un gesto…dopo che le sue mani sono scivolate sulla parte ammalata….Ho visto cose lì che nè la razionalità nè la medicina tradizionale possono spiegare…ma le ho viste…e le vedo…sempre…persone guarite da malattie “incurabili”…chemioterapie sopportate perchè supportate dalle sue mani…dal volere di Dio,come dice sempre Lei….terapie e interventi chirurgici impossibili diventati improvvisamente fattibili e ben riusciti…
    A parole è difficile spiegare e a volte “credere”…ma…credetemi…per il mestiere che faccio…per quello che vedo ogni giorno negli ospedali…nonostante la mia forte credenza nella medicina…credo a Rita…e in tutto quello che dice e che pratica…Attenzione non dico che Lei sostituisce la medicina…nemmeno Lei lo pensa…anzi…è di supporto alle cure tradizionali…permette che queste si potenzino…permette che gli effetti collaterali siano inferiore o nulli…e…i miracoli…succedono…e lì ne succedono tanti…
    Brevemente oggi scrivo queste poche righe per portare ancora una volta una piccola e semplice esperienza personale…di poco valore al confronto delle brutte malattie e belle cose che succedono ogni giorno agli ammalati che la frequentano ma…vuole solo essere una esperienza in più…una testimonianza in più…e…un ulteriore modo per dirle Grazie…a lei e a tutti i suoi Angeli terreni (Luca,Tony,Lisa,Carmen) e…del Paradiso…
    …”Pochi giorni fa stavo partendo per gli Stati Uniti…era notte…assummo un farmaco come abitualmente faccio prima di lunghi viaggi aerei…dopo un’ora iniziano dei piccoli dolori di pancia…sono un medico,non mi spavento….”passerà” penso…
    In aereoporto, ancora in italia, stavo male…i dolori si fanno più forti e si allargano anche allo stomaco…il primo volo per l’Europa è stato terribile…ed arrivata lì…sempre peggio….a tal punto che non riuscivo nemmeno a stare in piedi e faticavo a parlare…
    Mia cugina era con me ed era preoccupata…tanto…
    Ai controlli doganali le forze dell’ordine mi dicono che se sto così non mi fanno partire per gli Stati Uniti…che non possono…
    Ribadisco che sono un medico e che “non è nulla,passerà”….ma non passava…stavo male da 6 ore senza un minimo segnale di miglioramento…
    Avviso telefonicamente a casa mia madre che stavo male,che forse non mi facevano partire…che…non mi spiegavo bene il mio malessere ma era atroce…lancinante come una pugnalata costante allo stomaco e alla pancia…tanto che non stavo bene in nessun modo…
    Non avevo altre medicine con me…erano tutte nella valigia…
    Lei, preoccupata telefona a Rita…le spiega la mia condizione…”Rita,mettile tu le mani le dice”…..
    Nel frattempo io prego…e…aspetto…ponendomi il libro degli angeli sull’addome…
    …All’improvviso…non chiedetemi perchè…dopo nemmeno mezz’ora…mi alzo(ero malamente stesa sulle polrtone dell’aereoporto)…dolore quasi assente…solo indolenzimento…ma…stavo meglio…molto meglio…Mi alzo,parlo….mi fanno partire…entro in aereo…passa tutto completamente…tutto…nemmeeno un segno del dolore lancinante che avevo avuto fino a poco prima…”
    Non c’è una spiegazione scientifica,razionale…medica a tutto ciò….non c’è…ma è successo…a me…e credo fermamente che ci sia stata la mano di Qualcuno di grande in tutto questo…Grazie ancora una volta a Rita…a Dio…
    Grazie di cuore…
    Agnese

  20. Manuela Manara scrive:

    I MIEI INCONTRI CON RITA CUTOLO
    “ Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e se berranno qualche veleno non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno” (Mt16,17-18)
    Ho sentito parlare di Rita Cutolo All’inizio del 2009 quando una mia amica, collega di guardia medica, mi ha confidato “ sembra che una donna di nome Rita Cutolo nei paraggi di Pesaro abbia il dono di ridurre le masse tumorali, me lo ha confidato un medico che talvolta va da lei”. Il suo nome e’ rimasto per alcuni mesi depositato, quasi sepolto, nella mia memoria come se stesse dormendo. In quel periodo è tornata nel mio ambulatorio Grazia, una mia assistita, per sottoporsi ad alcune sedute di agopuntura. Da alcuni mesi infatti Grazia avvertiva un dolore alla spalla sinistra che non regrediva con nessuna terapia. Era stata sottoposta ad intervento chirurgico con svuotamento del cavo ascellare sei anni prima per carcinoma alla mammella sinistra. Le ho consigliato di sottoporsi ad accertamenti in particolare a raggi X alla spalla e rachide cervicale e a RMN con mezzo di contrasto. Il tumore era ormai metastatizzato alle ossa in vari punti del corpo come confermava anche la scintigrafia ossea eseguita in seguito. Ecco la ragione del suo dolore. In quel momento il nome di Rita Cutolo è riapparso come un lampo, limpido e chiaro per rischiarare il cielo buio di Grazia. Le ho infatti proposto di informarsi su Rita tramite internet e di andare da lei e verificare se poteva trarne qualche beneficio. Conoscevo Grazia abbastanza bene e sapevo che avrebbe sperimentato su di lei, con pragmatismo, con semplicità, umiltà, apertura mentale questo eventuale incontro con Rita. Ha il rigore di chi vaglia le esperienze con quella saggezza di chi rifiuta qualsiasi evento che non abbia il sapore della verità. All’inizio del suo calvario dopo l’intervento al seno e allo svuotamento del cavo ascellare fu sottoposta a chemioterapia e a radioterapia. Dopo la seconda seduta di radioterapia era precipitata nel vortice di una astenia invalidante che l’ha costretta ad una vita spezzata, corrosa, buia, per sei anni al di là della malattia stessa che stava avanzando silenziosa senza dare tanti segnali della propria presenza. La vita era tormento e solitudine, aveva perso non la vita, non la voglia di vivere ma quella forza vitale che non riusciva più a garantirle quella qualità di vita degna di essere vissuta. Fu da molti etichettata come una malata immaginaria o una depressa. Grazia fin dal primo momento in cui è andata da Rita mi ha tenuta informata di settimana in settimana sui suoi miglioramenti: ha recuperato energia fisica, è tornata a camminare, a non stancarsi dopo pochi passi, è riuscita di nuovo a concentrarsi nella lettura di un libro, è tornata a fare la spesa, non avvertiva più il dolore in vari punti del corpo recuperando la gioia di riscoprire il mondo come quella di una bambina che va in gita per la prima volta. Quindi nell’ottobre 2009 mi sono recata da Rita con Grazia. Avevo pregato tutta la notte perché Dio mi desse l’opportunità di essere in ascolto con la frequenza del cuore e dello spirito, volevo essere accanto a Grazia e verificare di persona un evento straordinario che si stava compiendo. In realtà già prima di incontrarla sentivo la verità soffiare come un alito di vento sul nome di Rita, quella verità che mi stava preparando al suo incontro e a quelli successivi fino d ora che mi sono decisa a scrivere un a testimonianza sull’opera di Dio attraverso le mani di Rita, di Tony e Luca, i suoi due figli e di Lisa e Carmen sue collaboratrici. Sono infatti tornata da lei successivamente una volta al mese almeno per due giorni per ricevere trattamenti, comprendere, stare in ascolto, parlare con Rita , sentire il clima che si respira. Quando si entra nella stanza dove tutto il gruppo opera, si sentono emozioni forti, potenti di vita, di speranza, di ringraziamento, di attesa fiduciosa, di luce. Persone ormai senza vita, senza opportunità di ulteriori terapie mediche, ormai allo sbaraglio, in attesa di una morte imminente, ritrovano la vita e spesso la fede quasi sempre una pace benefica. Ho incontrato tante persone e bambini provenienti da tutta l’Italia con le più svariate malattie: per lo più persone con tumori solidi in varie sedi del corpo anche agli stadi più avanzati, linfomi, leucemie, ma anche affetti da malattie rare, neurologiche, autoimmunitarie. Ho raccolto tante testimonianze per altro tutte documentate poiché le persone portano fotocopie di documenti e cartelle cliniche nei quali vengono attestate le prove delle guarigioni o dei miglioramenti. Voglio anche sottolineare che sono numerosi i medici che si recano da Rita e ne hanno profonda stima. Vorrei parlare con rispetto di ogni persona che ho incontrato, ogni persona che mi è venuta incontro sorridendo felice di donarmi la sua testimonianza. Ho provato tanta empatia e ho abbracciato tutti con il cuore. Ho condiviso pianti, sofferenze, gioie. Da Rita si respira la vita, non la morte. Tutti ricevono qualcosa se sanno ascoltare e tornare con una certa frequenza senza sospendere i trattamenti. Anche coloro che non guariscono completamente ottengono comunque più forza fisica, più lucidità mentale, più capacità ad accettare la malattia e la morte avvolti da un senso di pace. C’è chi scopre dopo un calvario di sudore e di sangue la fede e la preghiera, come Grazia, che ha ricevuto la pace e la serenità nella preghiera anche se nel suo caso il cancro sta avanzando ancora. Ma Grazia è ancora viva e ha ancora energia da utilizzare per vivere il presente e le piccole cose di ogni giorno e passeggiare con i piedi nudi sulle spiagge di Gabicce mare respirando l’aria mentre si gode spettacolari tramonti. E’ sospesa tra l’inferno della malattia e il paradiso che avverte nel cuore attraverso la preghiera. Sono convinta che anche nel dolore e nella croce, Grazia stia compiendo il suo destino su questa terra: è instancabile nel donare agli altri la sua testimonianza per poter aiutare il prossimo e incoraggiare chi incontra alla fiducia. Ogni giorno trova chi l’accompagna, l’invita, le telefona, e il tutto accade con la più straordinaria naturalezza. La sua singolare testimonianza è stato un esempio importante per i medici che ha incontrato nel suo percorso. Chi arriva devastato da una chemioterapia in corso, riesce a tollerarla meglio, ad avere una qualità di vita migliore, i dolori vengono controllati senza che le persone giungano a terapie pesanti o a morfina, al di là della evoluzione della malattia. Le persone si sentono sostenute da una energia divina. Come scrive Francesco Grianti nel libro “Rita Cutolo, una scheggia dal cielo. Il soffio del Dio nascosto” e che ho letto con piacere, “La prima vera guarigione avviene nell’intimo della persona dove l’amore sblocca i chiavistelli che gli egoismi, gli odi ed i rancori hanno serrato sulle porte del desiderio di vivere nell’amore per cui siamo stati creati”; “Le guarigioni si realizzano nel tempo più o meno breve e, si tratta di un cammino assolutamente personale e libero dove ciascuno può continuare od uscire a seconda di ciò che gli detta la propria coscienza”. Bisogna approdare sulla nave di Dio con umiltà, semplicità “solo chi ha il cuore di un bambino può entrare nel regno dei cieli” e se bussiamo con la trasparenza dell’anima accade qualche forma di miracolo perché permettiamo a Dio di agire anche attraverso di noi. Al contrario, diffidenza, giudizio, orgoglio e paura, impediscono alla luce divina di penetrarci. Dio ha regalato a Rita un bel timone e nella barca aumentano i marinai che partecipano a questo viaggio terreno sulla scia della speranza. Tengo a puntualizzare che Rita Cutolo non suggerisce mai alle persone di sospendere le cure mediche ma la sua opera è di accostarsi con fede e la preghiera alla persona con la sua malattia per accompagnarla e donarle una qualità di vita migliore attraverso l’uso delle sue mani. Rita non è una pranoterapeuta, ma è un canale attraverso cui Dio canalizza la sua misericordia rilasciando una potente energia guaritrice. E’ una persona profondamente onesta e non crea né illusioni, né false speranze. Con chi non ottiene risultati o ulteriori benefici dalle sue applicazioni, suggerisce di rimanere accanto alla propria famiglia.
    Perché ho scritto questa testimonianza:
    Sono medico ed esercito tale professione da tredici anni. Questo lavoro, che vivo come una missione, presuppone prima di tutto una “vocazione” tradotta in termini di ascolto, comprensione e tanto amore per tutti gli esseri umani. E’ sempre stato un mio interesse cercare il dialogo tra la medicina ufficiale e i metodi non convenzionali nel rispetto dell’essere umano, della sua storia, della sua cultura, del suo disagio o della sua malattia. Vedo tutte le persone come anime in cammino che possono imparare qualcosa in più nella vita soprattutto la via della pace interiore. Amo il mio lavoro di medico e penso che qualsiasi mezzo possa rendere migliore il cammino di una persona con la sua malattia, debba essere preso in considerazione, al di là dell’effetto placebo. Per questo motivo invito i colleghi medici ad aprire uno sguardo su Rita Cutolo e “stare in ascolto”, prima di giudicare e quindi rifiutare il suo operato. Ho visto personalmente realizzarsi l’irrealizzabile, ho visto l’impossibile diventare possibile, l’irreversibile trasformarsi in reversibile, ne sono testimone e, come medico, non posso né fingere e né tacere. L’essere umano va accolto totalmente, ci dobbiamo prendere cura della sua globalità, fatta di corpo, mente, psiche, anima, spirito. Etichettare le persone malate come numeri di letto, stanze o protocolli terapeutici è riduttivo. Dov’ è l’essere umano, il suo nome, la sua autenticità, la sua unicità? Dobbiamo mettere la persona al centro dei nostri interventi. Dobbiamo imparare a metterci in relazione senza sentirci dall’altra parte della riva solo perché indossiamo il camice bianco. Dobbiamo trovare nuovi orizzonti terapeutici che restituiscano una maggiore qualità di vita all’uomo con la sua malattia. Dobbiamo imparare di nuovo a “saper ascoltare” e a ritrovare “il volto umano della Medicina”, poiché l’abbiamo dimenticato.
    Sono di fede cattolica, partecipo alla messa domenicale, prego durante il giorno, talvolta condivido esperienze comunitarie nelle case dove le persone gioiscono e soffrono per scoprire con loro l’accoglienza e la condivisione. Che cristiana posso essere se non testimonio la misericordia di Dio e l’amore del Padre che si manifesta in ogni parte del mondo, anche attraverso le mani di Rita Cutolo? Il vangelo va vissuto nel quotidiano e testimoniato, là dove nuovi apostoli di Cristo dedicano la loro vita al servizio dei sofferenti. Invito dunque la Chiesa Cattolica a rimanere in ascolto attraverso gli occhi e le orecchie dello Spirito, perché venga riconosciuta l’opera di Rita Cutolo come autentica e proveniente da una radicale chiamata del Signore. La Chiesa deve continuare a rinnovarsi e trovare nuovo spirito di vera fraternità cristiana, di accoglienza e apertura. Non dobbiamo comportarci come i farisei di un tempo che hanno rifiutato l’amore. Rendiamo viva la nostra fede liberandoci dagli incrostamenti del perbenismo, della chiusura e dell’apparenza. Dobbiamo liberarci dalla vergogna, dall’incredulità e dall’ipocrisia. Cristo è vivo in mezzo a noi solo se siamo autentici e viviamo nella piena carità e condivisione. E’ ciò che sta compiendo Rita Cutolo attraverso la sua vita.
    Questo è un appello al mondo accademico e scientifico, affinché si possa trovare un ponte , una via di comunicazione tra scienza e fede. Dobbiamo abbandonare la chiusura mentale e il rifiuto; non dobbiamo temere ciò che non conosciamo o non rientra nei nostri schemi mentali, nei nostri teoremi. Il sollevamento di oggetti con la mano aperta da parte di Rita Cutolo non appartiene al mondo del paranormale ma, come afferma Francesco Grianti, il fenomeno è ripetibile e quindi indagabile scientificamente. Io ne sono stata una testimone diretta. Invito dunque gli scienziati a contattare Rita Cutolo per poter studiare meglio questo fenomeno, ma con umiltà e rispetto. Rivolgo un appello anche ad una nota trasmissione satirica televisiva che nei mesi scorsi, ma anche recentemente, ha messo in onda alcuni servizi su Rita Cutolo. In quei giorni di dolore sono stata personalmente a Tavullia e ho vissuto e sentito la sofferenza di Rita e dei suoi collaboratori. Chi opera il bene viene perseguitato, ma come diceva madre Teresa di Calcutta “Dà al mondo il meglio di te e ti prenderanno a calci, non importa dà il meglio di te” per amore di Dio e del prossimo. Il mio invito è quello di recarsi laddove opera Rita, esaminare le numerose documentazioni e referti clinici, parlare con la gente e con i medici presenti, in totale trasparenza e rispetto tralasciando i pregiudizi e ascoltando con neutralità. Tante sono le persone pronte ad essere intervistate e desiderose di testimoniare poiché hanno ricevuto il dono della guarigione e della rinascita.
    Siamo tutti figli di uno stesso Cielo, di uno stesso Padre. In ognuno di noi vive la fiamma di un raggio di sole che proviene dalla fonte divina. Spesso dimentichiamo di avere questo tesoro e viviamo una vita solo da spettatori perché abbiamo dimenticato la Fonte. Siamo prigionieri di un ego individuale e collettivo che tende a separare, creare divisioni, fazioni, giudizi, pregiudizi, rifiuti. E’ proprio questa mentalità che ci impedisce di gioire, sperimentare la condivisione, l’amore, di sentire che siamo tutti fratelli al di là di ogni appartenenza. Colgo questa occasione per ringraziare Dio del dono che mi ha fatto e anche attraverso questa testimonianza voglio lodarlo e restituire almeno un briciolo dell’amore che mi ha donata. Sento il desiderio di dire grazie all’esistenza al di là delle gioie e dei dolori. Vorrei terminare con un altro passo bellissimo del Vangelo “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto”.

    Manuela Manara

  21. emilio colombo scrive:

    E’passato piu’ di un anno che mi sono recato da Rita Cutolo,ero in brutte condizioni x una cirrosi epatica,ora sono migliorato e tutti i valori sono nella norma come una persona con un fegato sano.Ringrazio Rita e Luca e spero dopo l’inverno di andare a trovarli x ringraziarli di persona…Emilio e fam.

  22. Margherita Collu scrive:

    A fine novembre 2009 ho saputo di essere in attesa di un bambino, un maschietto per l’esattezza, come mi dissero 2 ginecologi. Molto felice affrontai serenamente i primi mesi di questa gravidanza inattesa. Premetto che stavo per compiere 38 anni e che sono portatrice sana di anemia mediterranea mentre il mio compagno non lo è e di ciò eravamo certi essendo lui, da una vita, donatore di sangue.Tutti gli esami erano in ordine ma data l’età mi si consigliò di fare una amniocentesi e da qui incominciarono i problemi e la disperazione. Infatti l’ecografia che precede l’amniocentesi evidenziò che il bambino aveva l’intestino iperecogenico, e le conseguenze che mi vennero prospettate erano veramente gravi; ma non basta, ad ulteriori esami del sangue del mio compagno effettuati, come l’amniocentesi, presso l’ospedale Microcitemico di Cagliari (di assoluta eccellenza), si rivelò la possibilità di gravissime incompatibilità con il mio. Non sto a dilungarmi sugli aspetti medici e tecnici, dico solo che la Dottoressa disse testualmente “se si dovesse verificare una di queste possibilità siamo proprio nella c…….”. Tornai da Cagliari disperata e non nego di aver preso in seria considerazione una interruzione della gravidanza. Per fortuna per il tramite della Signora Ornella Boschetto, mia madre, con sua grande sorpresa ed emozione, potè parlare al telefono con Rita. Le sue parole furono di estremo conforto ed incitamento a portare avanti la gravidanza “andrà tutto bene, vedrà, e dica a sua figlia di NON BUTTARLA VIA, le dica che NON LA BUTTI VIA”; queste ultime parole furono ripetute più volte. Dopo circa un mese i risultate degli innumerevoli esami del sangue furono buoni ma, la sorpresa fu che il maschietto era diventato una bambina!!!!! Ecco allora la ragione delle parole di Rita “non buttarla via”! lei già sapeva che aspettavo una femminuccia!!rincuorata da Rita e dai risultati degli esami, dopo circa un mese andai da Rita e mi sottoposi al tocco meraviglioso delle sue mani e per farla breve, concludo col dire che il 17 luglio u.s. è nata Anna, una bellissima bambina con dei meravigliosi e vispi occhi colore azzurro, grigio, beige che, mi dicono, sono i colori degli occhi dei “bambini di Rita”.
    Non finirò mai di ringraziarla per tutto questo e il mio desiderio è di portarle al più presto la piccola Anna.
    Desidero sottolineare con grande forza che mai nessuno di coloro che operano con Rita mi ha chiesto un solo Euro, nè mi ha costretta ad acquistare alcunchè: come tutti coloro che vanno da Rita potevo tranquillamente entrare ed uscire e nessuno mi avrebbe domandato niente!
    Un abbraccio a Rita e a tutti e a presto.
    Margherita e Anna

  23. Angela scrive:

    Sono un medico e da due anni e mezzo mi reco da Rita. Soffro di una malattia piuttosto atipica; da un quadro iniziale di linfedema primitivo, complicato da una linfangite all’arto inferiore sinistro,sono pervenuta ad un quadro generalizzato di edema. La mia situazione si era aggravata tre anni fa e proprio quando non sapevo quale altra terapia poteva giovarmi, ho saputo che c’era questa donna meravigliosa.Fin dalla prima volta che mi sono recata da Rita, ho notato l’effetto straordinario che si verificava: l’ispessimento dalla cute si riduceva visibilmente.Nessuna delle terapie che effettuo ha un tale potere; dovrei stare attenta a qualsiasi tipo di ferita, anche un graffio.. ma Rita potenzia tutti i miei poteri di difesa, è un dato di fatto.Sono grata a Lei per la dedizione, la sollecitudine che ha nei confronti di tutte le persone sofferenti. Spero che chi continua a denigrarla con menzogne assurde quali che estorcerebbe del denaro,cosa che mai ha fatto , osservi semplicemente questo :quanta sofferenza Ella sia capace di annullare semplicemente con il tocco delle sue mani.
    Grazie Rita !

  24. AMBRA SEARS scrive:

    Sono rientrata questo pomeriggio dal viaggio a Tavullia. Da circa due mesi mi reco da Rita assieme a mio marito e mia figlia Shary.
    L’atmosfera che respiro in quel luogo è di serenità nonostante si legga nei volti delle numerose persone in attesa, tanta sofferenza.
    Ogni volta che Rita mi pone le mani, mi sento sciogliere un nodo nel petto e le lacrime scendono incontrollate.
    Oggi è accaduto un evento per me molto importante, mia figlia ha ricevuto un dono da Rita, la commozione è partita dal più profondo del mio cuore.

    Rita non avevo le parole per risponderti alla domanda “Perchè piangi?”
    Faccio tanta fatica a tirare fuori tutte le emozioni che ho provato oggi, gratitudine, l’accoglienza che ho trovato, ho ricevuto delle risposte a domande che da tempo mi pongo, mi sono sentita amata, ho sentito che “entità superiori” erano accanto a me e non solo lì da te, mi sono accanto ogni momento in questo periodo particarmente difficile per me. Grazie non puoi immaginare quanto mi stai dando, non per il dono in sè, ma per il gesto e l’attenzione che hai avuto, con tante persone che si rivolgono a te hai saputo trovare il tempo per mia figlia. Vorrei dirti tante altre parole per spiegare il mio stato d’animo, ma in questo momento non ci riesco.
    GTAZIE

  25. Massimo scrive:

    Ringrazio Nostro Signore e Rita Cutolo per tutto il bene che fa a tutti quelli che a lei si rivolgono.Fortunatamente ho conosciuto Rita tramite trasmissione tv questa primavera in un momento di grande sconforto per la mia situazione di salute essendo affetto da tre patologie molto gravi (2mortali) tra cui una epatite c che si è trasformata in cirrosi epatica provocandomi ipertensione polmonare ed analisi del sangue molto negative,con la prospettiva sicura del trapianto di fegato.Constatato ciò i medici sconsigliavano di tentare l’unica cura esistente per fermare il virus e di consenguenza la cirrosi (a questo stadio).Andai a trovarla a Tavullia e trovai un clima di pace e serenita lei mi ricevette gentilmente e mi pose le sue mani molto calde e sentì subito un senso di sollievo,pace e calore.La ringraziai e me ne andai e nessuno mi chiese del denaro,il giorno dopo mi recai per un controllo e il medico mi comunicò che dato le analisi fatte alla mattina stessa c’erano valori (strani)che si poteva provare a tentare la terapia.Adesso sono in terapia,nonostante sia molto dura appena posso vado da Rita e le mie condizioni sono migliorate e mi ha reso più forte nel combattere la mia lotta.Comunque a me vada la mia storia devo ringraziare Rita i suoi Angeli e Nostro Signore per il bene e la forza che mi hanno donato.
    GRAZIE di esistere Rita e GRAZIE Luca e Tony e tutto lo staff ,che sono persone meravigliose.

  26. cinzia scrive:

    Ciao Rita,
    sono Cinzia, non sò se sono ancora nei tuoi lontani ricordi tu sei sempre con me,mi sono sempre promessa di venirti a trovare ma sapendo di tutte le persone che vengono da te non ho mai voluto creare problemi, sai mi mancano le giornate passate con tanta fede e tanto amore assieme a Te ma anche insieme a Luca,Toni e Lisa, sai mi manca anche il tuo sguardo dal vivo perchè sognarli mi capita ancora.A volte mi è capitato di sognarti allora appena mi svegliavo dicevo tra me “Ho sognato Rita allora mi è ancora vicina”
    Sai sono molto amareggiata per tutto il male che ti stanno affliggendo specialmente da mediaset che io trovo di una cattiveria incredibile e che tutti voi non lo meritate per nessuna cosa al mondo.
    Io sono convinta che Gesù farà capire a queste persone che si sbagliano e un giorno forse vi verranno anche a conoscere,comunque voi non dovete avere paura di niente perchè davanti a Gesù nessuno può fare del male.
    Vi mando un’abbraccio forte forte a tutti compresa Carmen e un bacione grosso.

  27. visone immacolata scrive:

    Salve:mi chiamo visone immacolata di anni.48 da NAPOLI nel mese di Agosto
    mi è stato diagnosticato un tumore maligno al seno di 3cnt e pochi mm. + un piccolo nodulo ascellare nel mese di Settembre ho icominciato il ciclo di
    chemioterapia e dopo la prima terapia sono andato da RITA CUTOLO a pesaro
    e posso dire e testimoniare che con due cicli di terapie e due incontri con RIta (la Fede e la sofferenza )il tumore è diminuito di due centimetri. e sotto l’ascella il nodulo è sparito.
    Ora dovremo fare altri due cicli e dopo dovremmo fare l’intervento.
    Poi mi è successo che con il primo ciclo di terapia avevo un rtardo di 7.gg.di mesturazioni il 9.gg o avuto una forte emoraggia e dovevo ritornare a Napoli. Avevo l’incotro con RITA che a messo una sola mano sulla pancia,e o potuto affrontare il viaggio fino a Napoli senza alcuni problemi e sono andato dal ginecologo.GRAZIE RITA

  28. Riccardo e Rosalia scrive:

    Rita carissima, ringraziamo il Signore per i grandi benefici fisici e morali che ci ha concesso attraverso te.
    Ci raccomandiamo, Rita, di non farti rattristare da polemiche e provocazioni di trasmissioni televisive.
    Continua con la tua forza e la tua fede ad aiutare tutti i malati e sofferenti che si rivolgono a te.
    Con affetto e grazie infinite,
    Rosalia e Riccardo

  29. Debora scrive:

    Mi chiamo Debora, e sono il caso che ha detto il PROFFESOR GENOVESI a stiscia la notizia,che il mio bambino nella pancia era Daun,ed è tutto vero quello che ha raccontato.Se non fossi andata da RITA il mio bimbo non era con noi,perchè i medici piu di uno mi dicevano di abortire.Il bimbo si chiama EMANUELE e ha 2 anni ed è un splendido bambino .

  30. ornella boschetto giampaolo uras scrive:

    Conosco Rita dall’ottobre del 2009…molti conoscono gia’ la nostra storia…ma voglio sintetizzarla nel dire che grazie a Dio per mezzo di RITA LUCA,LISA,TONI,CARMEN…questo e’ stato l’anno piu’ bello che abbia potuto vivere,grazie a Rita che con tanto amore ha curato mio marito da secondarismi di un adenocarcinomaal 4°stadio (1mese di vita) operato nel 2008…ed inoltre io sono guarita da noduli alle corde vocali che mi impedivano di insegnare, perche’ molto spesso affona;
    noduli al seno, che avrei dovuto asportare perche’ a rischio;polipi all’utero;
    ragadi ed emorroidi…che molto spesso mi costringevano a stare a letto per i dolori e le emorraggie da esse provocate…insomma penso che basti per poter testimoniare cosa Rita con Dio mi ha donato…sempre senza mai chiedere un centesimo in cambio,anzi molto spesso e’ lei che mi ha offerto del cibo per insegnare a tutti quanto e’ importante la condivisione conviviale…SI RITA E’ QUESTO:E’ COLEI CHE SOFFRE PER LE SOFFERENZE DI TUTTI NOI,E’COLEI CHE PER TUTTI NOI SI OFFRE SENZA NIENTE IN CAMBIO SE NON PER LE RICHIESTE DI PREGHIERE PER TUTTI, E’ COLEI CHE TUTTO DA’PER IL PROSSIMO…
    Stando per mia fortuna qui, vicina a LEI, tutti i giorni ho conosciuto delle persone meravigliose, e qui tutti i giorni sono testimone di guarigioni straordinarie non spiegabili dalla medicina ufficiale…( malattie tumorali,genetiche….)ho conosciuto bimbi che non sarebbero dovuti nascere perche’ affetti da malattie genetiche e quindi per i medici e’ piu’ facile consigliare alle future mamme di abortire..invece da Rita con DIO sono nati sanissimi e pieni di vita …cose MERAVIGLIOSE che solo qui da Rita si possono vedere ed emozionarsi per il Dono che DIo ci ha REGALATO: RITA solo Rita…questa e’ la sola risposta che tutte le persone danno quando gli si chiede chi ti ha aiutato?
    Un solo mio ramarico,qui ho conosciuto tanti medici e non capisco perche’ solo alcuni si sono esposti in favore di Rita,non ultimo il PROF. GIUSEPPE GENOVESI,che ho conosciuto personalmente all’Umberto primo di Roma quando mi recai per una consulenza…ED INOLTRE MI MANDO’ A BOLOGNA, MILANO,ANCONA ED URBINO… a tal proposito vorrei dire a tutti che RITA NON DICE MAI E POI MAI DI ABBANDONARE LE CURE MEDICHE ,MA E’ PROPRIO LEI CHE SOGNA DI LAVORARE CON A FIANCO I MEDICI..E’ UN SUO SOGNO,E ANCHE QUESTO, IO UMILE INSEGNANTE, NON CAPISCO PERCHE’ NON FARE IN MODO CHE CIO’ SI POSSA ESAUDIRE…LEI VORREBBE
    ESSERE VICINA AGLI AMMALATI CON VICINO I MEDICI PER POTER AIUTERE PIU’ PERSONE….potrei scrivere per ore su Rita e la sua MERAVIGLIOSA FAMIGLIA…ma sento di dire a tutti che non si lascia la propria famiglia ,la terra natia come abbiamo fatto noi, se non per cose cosi’ forti ma soprattutto per la VERITA? che qui abbiamo trovato…
    Mi sento di dire solo una cosa…VENITE e VEDETE …poi a voi poter scegliere….spero che queste mie parole aiutino altri ammalati a guarire
    GIAMPAORNE

  31. ornella giovannetti scrive:

    Sono andata già due volte presso Rita e son passata per mano sua e dei suoi collaboratori per ben sette volte. Dichiaro, e sono pronta a farlo in altre sedi, di non avere MAI ricevuto richieste di un solo centesimo e la stessa dichiarazione la possono sottoscrivere almeno altre venti persone che erano con me.

    Ornella Giovannetti

  32. Massimiliano Tornati scrive:

    mia sorella mi ha parlato dell’ennesima puntata di “striscia” contro Rita. Premetto di non averla vista ma solo il sentire parlare male di Rita crea un tonfo nel mio cuore. Io sono arrivato da Rita che ero schiacciato dal mondo non riuscivo a muovere più un passo in questa società. Lei con un amore non umano mi ha preso per mano ha saputo parlare al mio spirito donandomi coraggio e tanta fede in DIO. Incontrare ogni settimana Rita è per me è un passo verso la fede e verso DIO.
    Rita ti voglio dire con tutto il cuore che ti voglio bene, non potrò mai ricolmare quanto male ti fanno e non sono degno neanche di abbracciarti anche se tanto lo vorrei fare!!!
    Un abbraccio di cuore!!!
    Massimiliano

  33. Rosanna Zaghini scrive:

    Trascrivo su esplicita autorizzazione la testimonianza del Sig.MAZZAFERRI GIOVANNI, non avendo lui un collegameto internet:

    Mi chiamo Mazzaferri Govanni – ho subito tanti interventi chirurgici (17) a causa di papillomi al naso, alla gola (corde vocali), alla vescica, di natura tumorale. Mi era stato consigliato di togliere la vescica, ma grazie a Dio, dopo aver conosciuto Rita, non ho più fatto interventi chirurgici e la mia vescica è ancora al suo posto.
    Ringrazio Dio e Rita perchè dal 1994 sto bene, e non lascerò più Rita.
    Giovanni

  34. BENEDETTI ANNA MARIA scrive:

    CIAO RITA
    VOGLIAMO SOLO RINGRAZIARTI DI TUTTO QUELLO CI HAI INSEGNATO E CHE CI HAI DATO E COME TU DICI: DOBBIAMO PERDONARE!! SOLO DIO SA VERAMENTE CHI SEI!!!
    TI VOGLIAMO UN BENE INFINITO!!!
    ANNA MARIA – STEFANO – CATERINA – GIACOMO – ORNELLA -

  35. renato scrive:

    Ieri 25 ottobre ancora una volta striscia ha voluto denigrare l’operato della sig. Rita. Ho avuto il piacere e la fortuna di incontrarla lo scorso gennaio,avevo un lichen ai genitali ed il dermatologo mi aveva prescritto una pomata che si chiama protopic e può avere effetti collaterali molto seri. Prima di passare all’applicazione di tale pomata ho voluto tentare con Rita dato che a detta del medico si trattava di una malattia cronica e che la cura poteva solo dare dei benefici temporanei ma non risolvere la situazione.Miracolosamente a distanza di poco più di una settimana la malattia ha iniziato a regredire fino alla completa guarigione.Sottolineo che: nulla mi è stato chiesto e alle mie insistenze per lasciare un’offerta e dopo avere lasciato una banconota di medio valore mi è stato restituito più della metà del valore perchè considerato eccessivo,in più mi è stato più volte ribadito che non ero obbligato a lasciare nulla,e ho visto che quasi nessuno lasciava denaro, la sig Rita ed i suoi collaboratori hanno ricevuto gente dalle 9 del mattino fino a dopo le 13,30 senza sosta, e se questo non è amore verso il prossimo ditemi voi che cos’è.E’ vergognoso e perssonalmente mi ritengo offeso da striscia che ogni tanto quando non ha servizi spazzatura da proporre attacca questa persona e la sua splendida famiglia con quel tono strafottente ed offensivo e portando la testimonianza di persone che da quello che dicono si capisce chiaramente che non sono mai state da Rita. Non so se la sig. Cutolo leggerà queste righe ma spero che tutto il fango che le viene gettato addosso non la scoraggi e non abbandoni i suoi malati che hanno una incrollabile fiducia in lei nonostante striscia,nonostante tutto

  36. RITA scrive:

    CIAO RITA E FAMIGLIA, E VOI TUTTI NON Sò MA QUALCUNO MI CONOSCE ECCOMI QUà COME FACCIO OGNI TANTO.SON ELISABETTA SON APPENA RIENTRATA HO PASSATO UNA BELLISSIMA GIORNATA CON LA FAMIGLIA CHE DA ANNI NON FACEVO.PER CHI MI HA CONOSCIUTA SA CHE FINO AL 16 GIUGNO 2010 FINO AL GIORNO ERO UNA PERSONA SOFFERENTE MALATA SCEROSI MULTIPLA èVASCULITE CELEBBRALE CHE MI HA PRESO TUTTI GLI ORGANI.NON ERO INDIPENDENDEHE PEGGIORAVO FINO AL GIORNO PRIMA, I MEDICI MI HANNO DETTO CHE NON C’ERA PIù NULLA DA FARE COME CURE OSPEDALIERE PERCHE LE VENE SI STAVANO FINENDO DI CHIUDERE,è IO NON RIUSCIVO NEANCHE PIù A CAMMINARE ERO DIRE GONFIA è POCO NON URINAVO PIù CAMBIAVO GLI OCCHIALI IN CONTINUAZIONE MA NON ANDAVANO BENE GIà COME GLI CAMBIAVO.I PIEDI ERANO GONFI E NERI.RINGRAZIO UNA DOTTORESSA CHE è STATA SINCERA CON ME DICENDO CHE NN SI POTEVA FARE PIù NULLA è COME ULTIMA SPIAGGIA MI HA MANDATO DA RITA.ARRIVATA LI DA RITA DEI MEDICI CHE HANNO LETTO LE MIE PATOLOGIE E GLI ESAMI RITIRATI 3 GIORNI PRIMA.MI HANNO SUBITO DETTO CHE CON LE MIE PATOLOGIE RITA NON POTEVA AIUTARMI.LEI HA SENTITO è HA DETTO ;LA SIGNORA GUARISCE, MI HA FATTO SEDERE NEL LETTINO VICINO A LEI COME MI HA MESSO LE MANI HO AVUTO PAURA PERCHè IL MIO CORPO DOVE AVEVO PIù DOLORI HA INIZIATO A BRUCCIARE è CREARMI DOLORI .MA IN QUEL ISTANTAMERA SONO GUARITA HO SUDATO GOCCIOLONI SOLO IN VISO MA NON SUDORE PERCHE IL SUDORE è SALATO QUEI GOCCIOLONI ERANO DOLCI ,HO INIZIATO A URINARE IN CONTINUAZIONE E COME HO CHIAMATO LA DOTTORESSA E MIA FIGLIA MI SONO ACCORTA CHE COME PARLAVO CAMMINAVO ERO SPVENTATA MA ERA VERO .LA MATTINA SON SCESA TUTTI MI GUARDAVANO E MI DICEVANO CHE AVEVO UNA LUCE IN VISO CHE ERO DIVERSA.ENTRATA DA RITA ANCHE LORO SI SONO ACCORTI.è MI HA CONSIGLIATO DI GUARDARMI ALLO SPECCHIO LE GAMBE E I PIEDI NON ERANO PIù GONFI NON AVEVO PIù DOLORE .L’INDOMANI MATTINA SONO SCESA SENZA RENDERMI CONTO SENZA DEAMBULATORE CAMMINAVO SENZA DOLORI NON AVEVO MESSO GLI OCCHIALI E NE AVEVO 4 PAIA VEDEVO ERA BELLO VEDERE NUOVAMENTE E CAMMINARE SENZA DOLORI .ORA SON SEMPRE COSI CAMMINO NON USO OCCHIALI SON RINATA MIA FIGLIA E I MIEI MI DICONO CHE SON DIVERSA HO UNA LUCE IN VISO è NON PERDO NEANCHE TANTO LA MEMORIA SON SEMPRE SOTTO CONTROLLO COME DICE RITA.MI SPIACE DIRLO PER CHI ANCORA NON HA AVUTO QUESTA GRAZIA MA IO STO BENE.COSA CHE DA TANTISSIMI ANNI NON VIVEVO, SON FELICE ORA VOGLIO VIVERMI QUESTO TEMPO PERSO CON MIEI FIGLI .PREGO SEMPRE X TUTTI OGNI MESE ANCHE SE CON TANTE DIFICOLTA ECONOMICHE VADO DA RITA IL MIO ANGELO.CHIEDO AL SIGNORE CHE CI LASCI IN ETERNO RITA VISTO CHE L’HA SCELTA PER AIUTARE NOI CON L’AMORE E CON LA FEDE CHE HA. UN BACIONE RITA E FAMIGLIA GRAZIE SCUSATE MA NON SON TANTO BRAVA A SCRIVERE TROVERETTE TANTI ERRORI MA SONO UN Pò IGNORANTE:-)ELISABETTA

  37. FLAVIA BERTOLDI scrive:

    Ciao Rita da quando ti ho incontrata e non per caso, sono guarita dentro e fuori non mi interessa in questo momento raccontare a tutti, i particolari della guarigione fisica posso dire a tutti: cogliete i messaggi inviati da DIO per mezzo degli Angeli e da Rita perche il filo conduttore di trasmissione con Colui Che ci da la Vita non si interrompa mai e la malattia in corpo-anima-spirito non abbia il sopravvento. La morte per malattia grave e sofferta non è la morte di un corpo che con coscienza e amore ha vissuto in armonia con il cielo e che si lascia accompagnare dolcemente alla vita Eterna. Perciò ritrovare il contatto con Dio attraverso l’unico Sacro mezzo che Dio ci ha dato: il cuore; microfono e altoparlante della Santissima Trinità Come in Cielo; cosi in terra noi abbiamo il Corpo L’Anima e lo Spirito.
    Un abbraccio a tutti voi.
    Rita sei sempre dentro di me insieme agli Angeli e Dio.

  38. federica scrive:

    Sono arrivata a te, grazie alla trasmissione ‘Miracoli'; ero in lista di attesa per togliere la tiroide a causa di una ciste di 6 cm apparsa all’improvviso e secondo i medici senza via di regressione.
    Dopo solo 4 sedute, la ciste è arrivata a 2 cm e con altre 3 sedute, della ciste è rimasta solo la sacca….Non posso che ringraziare tutti voi ed il signore per essermi stato vicino.
    Grazie Rita
    con affetto Federica

  39. Antonella scrive:

    Dopo aver peregrinato per tutti i centri dermatologici d’Italia per liberarmi da una brutta dermatite atopica, spendendo una fortuna in visite e medicinali, finalmente sono riuscita a liberarmene dopo aver incontrato Rita ed il suo staff; è stata la mia salvezza: sono guarita da quella dermatite che mi corrodeva il corpo e l’anima. Ringrazio di cuore per la grande umanità ed attenzione disinteressata per i problemi altrui che solo nel suo centro ho riscontrato. Benedico ancora Rita ed i suoi colaboratori per la serenità che mi hanno infuso e gli auguro di continuare nella loro opera con rinnovata tenacia nela grazia del Signore per il bene di quanti cercano una speranza.
    Grazie ancora Rita.

  40. romina scrive:

    GRAZIE VERAMENTE RITA…….SEI UN ANGELO VENUTO DAL CIELO….DA TE C’E’ UNA PACE INFINITA E’ VERAMENTE UNA SENSAZIONE CHE SE UNA PERSONA NON PROVA NON CAPISCE…FINALMENTE SIAMO RIUSCITI AD ANDARE DA TE E SE POTESSI TORNEREI OGGI STESSO MA SIAMO LONTANI.E’ UNA PROMESSA CHE ABBIAMO FATTO A NOI STESSI E SARA’ FATTO!!!UN CONSIGLIO A TUTTI COLORO CHE SONO DUBBIOSI ANDATE ANDATE ANDATE,RITA NON VI ASSICURA NULLA MA UNA COSA E’ CERTA ANDATE VIA DA QUEL POSTO FATATO CON LA PECE NEL CUORE….GRAZIE RITA

  41. Massimiliano scrive:

    Ti ringrazio Rita per l’occasione che ci dai di participare agli incontri di preghiera del giovedi. Per me è un’esperienza unica che mi aiuta a vivere gli insegnamenti di Cristo nella mia vita quotidiana. La preghiera grazie all’aiuto di Don Lino entra a far parte di me. La tua presenza Rita è una testimonianza che Cristo è in mezzo a noi e della sua grandezza. Sei per me l’esempio da seguire e allo stesso tempo la forza per andare avanti. Invito tutti a partecipare a questo evento straordinario.

  42. elena scrive:

    grazie !!!!!!!non stancarti mai !!!!abbiamo bisogno di Gesu’ ..abbiamo bisogno del suo amore dei suoi segni..oggi piu’ che mai ..Rita tu sei un Suo strumento preziosissimo non stancarti di aiutare….!!!

  43. Piero Mannu scrive:

    Mi chiamo Piero Mannu, vivo a Cagliari, sono un medico e svolgo la professione di psichiatra, consulente presso diverse case farmaceutiche e valutatore di lavori scientifici da pubblicare su riviste mediche nazionali e internazionali. Ho sentito parlare per la prima volta di Rita Cutolo dal sig. Ignazio Pisu, conosciuto ormai nell’ambiente medico di Cagliari come il “miracolato”, mi sono informato attraverso diverse fonti e ho sentito il bisogno irresistibile di recarmi in quel posto da tutti definito santo e, soprattutto, di conoscere la persona attraverso la quale Ignazio ha potuto ricevere la grazia della sua guarigione, animato anche dall’egoistica speranza che Rita potesse ”rinforzare” le mie gambe indebolite da una grave forma di mielite.
    La prima volta che sono andato da lei sono rimasto impressionato dalla quantità di persone che, pazientemente e serenamente, quasi fossero insensibili alle sofferenze del loro corpo visibilmente malato, facevano la fila per incontrare Rita. Centinaia e centinaia di uomini, donne, bambini e anziani che, in quanto medico, non mi hanno sorpreso tanto per la loro (talvolta grande) sofferenza, ma per la gioia e la serenità con la quale portavano la Croce che gli era stata assegnata dal Signore. Ecco, la definizione che più mi appare appropriata, nel ricordare oggi quella situazione per me assolutamente nuova e completamente al di fuori dei miei ”rigidi” schemi mentali da ricercatore, è forse “La Gioia nella Sofferenza”. Per un medico infatti la sofferenza è spesso solo dolore, disperazione, solitudine, buio, desiderio di morire. Da Rita invece la sofferenza si trasformava, meravigliosamente, in conforto, speranza, comunione, Luce, vita. Mai una lacrima ho visto in tutte quelle persone, ma sorrisi aperti, cordiali, luminosi ed estremamente…contagiosi!
    Poi, da una parte spinto dal mio essere medico e dall’altra incoraggiato dalla stessa Rita, ha iniziato ad interrogare i malati, analizzando dapprima in maniera “soft” e poi in modo sempre più “inquisitorio” la loro storia clinica. E ho sentito cose che un medico, discretamente aggiornato e assolutamente ligio ai criteri della “Evidence-based Medicine” (Medicina basata sull’Evidenza)quale presuntuosamente ritengo di essere non avrebbe potuto sentire. Neuroblastomi retinici, tumori cerebrali, melanomi, carcinomi pancreatici, epatici, intestinali, cutanei, polmonari, ovarici, mammari, uterini, etc…tutti guariti, o in via di guarigione o in qualche modo stabilizzati. E poi sclerosi multiple, sclerosi laterali amiotrofiche, siringomielie anch’esse tutte guarite, o in via di guarigione, o stabilizzate. Con recuperi funzionali da parte dei malati che possono essere descritti da un solo aggettivo: incredibili!
    Sarà tutto un caso, mi dico, in un ultimo rigurgito di orgoglio medico. E’ ora di vedere le cartelle cliniche! Le sfoglio attentamente, valuto attraverso atti ufficiali tutti i parametri clinici delle singole situazioni patologiche e… mi emoziono, mi meraviglio…sono le documentazioni relative agli stessi pazienti che mi hanno raccontato la storia dei loro neuroblastomi retinici, tumori cerebrali, melanomi, carcinomi pancreatici, epatici, intestinali, cutanei, polmonari, ovarici, mammari, uterini, sclerosi multiple, sclerosi laterali amiotrofiche, siringomielie, etc. E’ tutto vero, quindi. Tutto incredibilmente vero, tutto meravigliosamente vero. Sfoglio ancora le cartelle, completamente assorto in una dimensione complessa fatta di gioia e stupore, meraviglia ed emozione, fiducia e calore, quando vengo interrotto da un buffetto sul mento, datomi da una bella signora, alta e bionda. A causa di un tumore, i medici le avevano dato al massimo tre mesi di vita. Questo dieci anni fa. Ora è di fronte a me, e mi guarda sorridente, forse divertita dalla mia espressione attonita, certamente con la sicurezza di chi è certa di ciò che oltre, cioè la Luce del Signore.
    Chiaramente non ci ho capito niente, anche perché forse in quelle Sante quattro mura non c’è niente da capire, soprattutto per un medico presuntuoso…Lì non si capisce…molto più semplicemente lì si sente il soffio di vita del Signore, il profumo del suo Amore, lo Spirito che accomuna le persone, la speranza della vita in Lui.
    E’ il mio turno, Rita mi chiama. Poggia le sue mani calde, caldissime di Luce sulla mia fronte. Vorrei che mi dicesse qualcosa. Non dice niente. Ma io mi sento bene, avverto dentro di me una serenità grande, “strana”, mai provata fino ad allora. E il desiderio di perdonare, cosa assurda per me, si fa strada nel mio animo.
    Vado via, con le gambe debolucce di sempre, torno alla mia vita, torno al mio lavoro. Ma, nelle settimane successive all’incontro con Rita, mi capita una cosa sorprendente e assolutamente involontaria: non bestemmio più. Per me, noto bestemmiatore abituale e compulsivo è una grande gioia. Mentre prima automaticamente bestemmiavo, adesso automaticamente mi scappa una piccola preghiera “estemporanea”. E sono assolutamente certo che tutto questo sia dovuto all’incontro con questa piccola grande donna donataci dal Signore. Vuoi vedere che il granito (sono sardo!) del mio cuore, grazie a Rita è diventato un po’ meno duro?
    Rita precisa sempre di essere solo un ”tramite” tra il Signore e noi, e ha dedicato tutta la sua esistenza per aiutare i malati, sacrificando qualsiasi effimera soddisfazione della vita terrena, perché certamente conosce Ciò Che C’è Oltre. Chi la vede assistere i malati si chiede sempre: ma come fa? Una persona “normale” non potrebbe mai sostenere certi ritmi. Evidentemente, Rita è davvero lo strumento (ma che strumento!) di Colui che non si stanca mai!!!
    Non mi resta che ringraziare. Ma ringraziare chi? Il Signore, certamente! Rita, Luca, Tony, Lisa, Carmen, Ignazio, certamente! Padre Colonna, certamente! Ma come non ringraziare quelle centinaia di malati o ex-malati, nel corpo e/o nello spirito che con il loro sorriso, il loro calore, la loro grande disponibilità, la loro forte Fede hanno fatto capire ad un medico presuntuoso come me che tutto deriva dal Signore e tutto ritorna al Signore. D’altronde, che difficoltà può comportare per Uno che in tre giorni ha creato l’universo, far scomparire un neuroblastoma, far regredire una sclerosi multipla o guarire nello spirito una persona che si è allontanata da Lui? Il Signore è sempre presente, anche e soprattutto quando tutto appare difficile o impossibile, come nella malattia. Non dobbiamo dimenticarlo mai, confidiamo in Lui e preghiamo anche nei momenti in cui tutto sembra perduto e la vita, con i nostri piccoli mezzi umani, sembra scivolarci via.

  44. Andreana scrive:

    Festa d’amore a “casa” di Rita

    13 giugno 2010, Tavullia

    “In questo luogo risplende l’abbraccio d’amore tra il cielo e la terra”. E’ più o meno con queste parole che Tiziana esprime le emozioni che le illuminano gli occhi di gioia. Siamo alla festa di Rita, nella campagna di Tavullia, sul pendio di una collina che inspira per noi la brezza del mare ed espira contro l’afa il sollievo del vento. Il soffio è dolce, come l’essenza dell’ospite, piena di Spirito divino che irradia luce da ogni lembo della sua pelle diafana e lunare, dal suo sguardo che sconfina in una dolcezza ineffabile, oggi più che mai assoluta, dalle sue mani che guariscono l’anima e ogni tipo di malattia, dal suo cuore, generoso oltre ogni comprensione umana, prodigo di tenerezze e attenzioni verso sofferenti e bisognosi, raccoglitore di anime disorientate, in cerca di se stesse e di Dio. Rita ci accoglie senza rinunciare neanche per un attimo alla sua missione: imporre le mani sugli ammalati. Lo fa infaticabilmente dalle 7 del mattino, anche oggi che è domenica, anche oggi che è festa. Rita celebra con gioia il ricongiungimento di ogni uomo all’essenza spirituale da cui, nel corso della vita, egli si allontana. È la gioia della ricongiunzione tra umano e divino che a casa di Rita avviene attraverso il prodigio della guarigione, per virtù di quell’energia pensante e agente che si propaga nella mente e nell’anima di ogni visitatore, scrostando dubbi, incertezze, e strati di fuorviante pensiero razionale sui quali sovente si arrampica il male. Per Rita è festa solo quando un suo malato guarisce, e un malato guarisce solo quando ritrova in pienezza la strada che conduce a Dio. “Perché in Dio è luce, verità e guarigione”, dice Rita quando sortisce un piccolo o grande risanamento del corpo e dello spirito, e precisa: “nessuna guarigione è a me, ma al Padre. Io posso solo pregare, ma la decisione di guarire è sempre e soltanto Sua”. Alla festa c’è un raduno di allegria, il sole splende.Alcuni testimoni raccontano le loro esperienze da brivido, indugiando sui particolari della loro redenzione e sulla salute ritrovata di cui ringraziano Rita, e Dio, come Rita loro insegna. C’è chi fa la fila per salutare Rita e bere l’acqua sorgiva delle sue mani, di cui non è mai abbastanza, ricca di un bene assoluto che cura fin dalle profondità delle viscere della miseria umana, dando sollievo, serenità, benessere, salute, vigore, energia, forza e fede. C’è chi avvicina il tavolo delle vivande, generosamente preparate dalle massaie e dalle donne che amano compiacere Rita in ogni modo, e condividere con lei il piacere di donarsi dispensando il dono della capacità culinaria, di cui danno prova eccellente.C’è chi balla, e chi profonde su temi di magnitudo teologica, come Padre Colonna, che spiega la grandezza di Rita alla luce della verità biblica. Il gusto di ritrovarsi insieme, come parte di una sola comunità in cui medici avvocati scienziati e dottori di ogni specie si confondono con pazienti e amici di ogni livello di conoscenza e grado sociale. Perché nella comunità di Dio non ci sono differenze tra uomini, se non nella misura della loro capacità di amare e di donare. C’è infine l’orchestra che filtra i sorrisi rilucenti sulle bocche dei presenti e li assorbe nelle note che risuonano nell’aria ricca di energia, in dolce mescolanza con il brusio festante dei bambini, con il ritmo avvolgente dei ballerini e di tutta la gente, che, assemblata nella comune preghiera di grazie e di amore, riceve la benedizione del cielo.
    Il sole, compiaciuto, ci fa l’occhiolino dietro una nuvola, prima di volgere ad occidente ad irradiare il nuovo giorno di altri amici terreni. E’ un tramonto abbagliante che ci abbraccia invisibilmente spirandoci fiducia.
    Siamo felici.
    Grazie Rita.

    Andreana

  45. Carla Marescalchi scrive:

    a RITA

    L’Eterno Padre
    chiese all’anima beata
    di Rita
    di scendere dal gaudio
    del Regno Celeste
    nel dolore della terra
    per guarire,
    con la Forza del Cristo,
    anime e corpi malati.
    E tu, Rita, accettasti
    per amore
    il Suo volere,
    pur consapevole
    della dura missione
    che ti attendeva.
    Ringrazio te
    per aver accettato
    questo sacrificio quotidiano
    d’Amore,
    (condiviso coi tuoi aiutanti
    terreni e confortato solo
    dagli Angeli celesti),
    e ringrazio il Padre
    per aver donato
    all’umanità sofferente
    questa luminosa
    Fonte di Grazia.

    Carla

    poesia scritta il 21.04.2010

  46. Bosco e Morel scrive:

    Je vous est rencontrée pour la première fois en mars 2009, j’étais en pleine crise de recto-colite hémorragique ulcéreuse. Ma sœur, qui a beaucoup entendu parler de vous m’a conduite chez vous.

    Cette rencontre a été pour moi magique. Votre regard m’a impressionné. Cette magie qui se dégage de vous est fantastique. Lorsque vous avez posé vos mains brulantes sur moi j’ai d’abord été surprise par cette chaleur qui se dégageait puis un immense bien être m’a envahit. Ce don merveilleux qui vous à été donné m’a amené à parler de vous autour de moi en France. De ce fait des amis m’ont accompagné pour à leur tour vous connaître.

    Depuis ce jour je n’ai plus fait de crise, je vais de mieux en mieux si bien que je suis revenue vous voir au mois de mai de cette année. Je suis restée une semaine à Rimini pour pouvoir vous voir tout les jours. J’ai retrouvé la même ambiance qui m’avait fait tant de bien. Vous m’avez à nouveaux soigné toujours avec la même abnégation et le même dévouement. Je vous en serais toujours reconaissante.

    Je tiens également à remercier toute votre équipe plus particulièrement Luca.

    J’espère pouvoir revenir très prochainement.

  47. Maria Teresa Gennari scrive:

    Trascrivo su esplicita autorizzazione, la lettera della signora Franca F., non avendo lei un indirizzo personale di posta elettronica.
    ****************************
    Ho 56 anni e da 15 soffro di sindrome fibromialgica e CFS in conseguenza di assunzione di Tamoxifene (per prevenzione tumore al seno).
    Sono venuta da Rita per la prima volta nell’ottobre 2006, in occasione di un viaggio verso Chieti al centro di riferimento della mia patologia.
    Mi sentivo malissimo oltre ai disturbi che mi procurava la mia malattia, avevo avuto 40 gg prima un’ischemia cerebrale paracentrale destra.

    Ero stata ricoverata completamente paralizzata dal collo in giù e con forti tremori agli arti.

    I successivi 4 ricoveri, per analoghi malori, seguiti da diagnosi diverse e sbagliate, avevano acuito il risentimento che già provavo verso alcuni dottori.
    In seguito, avevo recuperato, quasi totalmente la mobilità, ma persistevano difficoltà di digestione, debolezza muscolare (specie parte sn), oltre ad un forte mal di testa che mi rendeva le notti insonni, con conseguente stato di grave malessere e stanchezza.
    Sono stata nella camera dove Rita opera, solo pochi minuti sottoponendomi al calore della sue mani e di quelle di Luca.
    Uscita, ancora sulla porta, toccandomi il capo, ho detto a mio marito: “ Ho l’impressione di non avere più mal di testa!”.

    La notte successiva ho dormito otto ore consecutive senza più cefalea.
    Da subito ho provato una grande serenità interiore che non avevo mai provato ed era scomparsa la rabbia verso i dottori che tanto male mi avevano fatto.
    Sono tornata da Rita ogni mese per tre o quattro giorni ed ogni volta le mie condizioni fisiche miglioravano, tanto da poter condurre una vita quasi normale e tutti mi chiedevano cosa avessi fatto per essere cambiata così!

    Soltanto la settima volta ho sentito il dovere di ringraziare e di scusarmi per non averlo fatto prima, ed ho capito che non avrei più saputo fare a meno di ritornare da Rita.
    Tornata a casa, inaspettatamente, mio figlio Stefano, trentenne amante dei divertimenti e distante dalla Chiesa, mi disse che voleva venire anche lui da Rita e così facemmo nel mese di giugno.
    Giunti nel luogo mi disse che era un posto che gli ispirava pace, che già si sentiva meglio e che certamente lì voleva ritornare.
    Ambedue iniziammo a sentire un delicatissimo ed intensissimo profumo di rose, tanto che le mucose del naso e della gola ne sembravano impregnate.
    Mio figlio disse che era come se il mondo fosse coperto di rose. Mio marito ed un amico, non sentivano nulla! Non credo che possa esistere sulla terra una situazione che porti ad avvertire un tale profumo.

    Rita mi ha detto che era il profumo degli Angeli.

    Mio figlio è cambiato e dice che, dopo aver sentito quel profumo non si può far finta di niente.
    Il ricordo l’emozione di quei momenti non mi hanno mai abbandonato e sento un’irrefrenabile impulso di portare a conoscenza ad altri, la nostra esperienza.
    Ieri 07.11.2007 sono andata dalla neurologa per far visionare la nuova RMN da lei richiestami;
    documenta la completa regressione dell’area di alterato segnale già fortemente ridotta al controllo di aprile, in sede frontale mesiale dx.

    Ringrazio Dio per tutto quello che ha voluto donarmi.
    Sono grata a Rita, Lisa, Luca, Tony e Carmen e prego Dio che li sostenga.

    OGGI 20 maggio 2010 sono qui da Rita, ne sentivo tanto il desiderio! Consegnerò finalmente la lettera scritta (di mio pugno!).

    FRANCA F.

  48. paola scrive:

    Grazie Rita per aver accolto nei scorsi giorni mio figlio Filippo con tanta serenità e devozione. Presto torneremo a trovarti anche se siamo lontani, da quando ti ho conosciuta sento forte il desiderio di tornare nella tua casa perchè lì ho provato una pace infinita che da tempo non sentivo più. Sei il nostro ANGELO.

  49. Rosanna scrive:

    Tre anni fa scoprimmo il terribile male di mio marito. In quei giorni vivevamo nell’angoscia e nello sgomento e per caso vidi in tivu’ una trasmissione che parlava di Rita Cutolo. Ho avuto subito un tuffo al cuore e un desiderio incontrollabile di andare da lei, tant’e’ che organizzammo, direi anche con estrema naturalezza e dopo ore ed ore di viaggio ci trovammo davanti a Rita e a tutta la sua famiglia. Una pace infinita ci pervase da subito, io piangevo di gioia e imposero le mani su mio marito. Dopo quell’incontro non potemmo piu’ andare da Rita perche’ iniziammo le cure di chemioterapia e radioterapia nella nostra citta’ (lei raccomanda sempre di non lasciare le cure mediche). Mio marito ha sopportato tutto benissimo con nessun effetto collaterale, sta discretamente bene ed ancora oggi i medici continuano a dirgli che senza dubbio il suo male e’ di tipo MOLTO LENTO (quasi a voler dire “come mai e’ ancora vivo?”). La massa tumorale c’e’ ancora e vorrei tanto tornare da Rita per altre sedute ma temo, per lontananza di non poterlo fare. Ringrazio tanto il Buon Dio di avermi fatto conoscere Rita e penso a lei ogni giorno, le parlo e so che lei ascolta le mie preghiere. Ringrazio Gesu’ che mi ha fatto conoscere un angelo chiamato Rita.

  50. Silvia Delitala scrive:

    Mi chiamo Silvia, sono un medico e lavoro presso il servizio di Anestesia dell’Ospedale Brotzu di Cagliari.
    Mi presento in questo modo non perchè voglia mettere in evidenza un’etichetta, chi mi conosce e lavora con me sa perfettamente che non amo essere chiamata dottoressa, ma solo per far giungere un messaggio di verità a chi è scettico o a chi facilmente si lascia condizionare dalle opinioni altrui rifiutandosi di vedere con i propri occhi e di farsi una propria idea, rinunciando così ad un incontro straordinario con la fede, con l’amore, con gli Angeli quindi con Dio, che tramite persone semplici operano per dare un’altra possibilità a chi è malato donando una guarigione che inizia dallo spirito e solo in un secondo momento guarisce anche il corpo.
    Parlo ovviamente di Rita, Lisa, Carmen Luca e Tony.
    Scrivo in maniera del tutto disinteressata, non sono malata e sono arrivata a Rita perchè ho sentito dentro il cuore il desiderio di volerla conoscere.
    Mesi fa infatti feci il numero di telefono per parlare con lei , ma la voce dall’altra parte del cavo mi disse che Rita non parlava con nessuno per telefono.
    A questo punto dissi soltanto che volevo salutarla e che mi sarebbe tanto piaciuto conoscerla.
    Inaspettatamente Rita decise di parlarmi e mi disse che sarebbe stata felicissima se fossi andata perchè in questo modo avrei potuto vedere cosa ogni giorno succedeva al Raggio di Luce, il posto in cui lei e gli altri 4 moschettieri operano cercando di combattere qualsiasi tipo di malattia senza promettere niente a nessuno, senza chiedere compensi, insistendo sul fatto che qualsiasi terapia medica non deve essere sospesa.
    Rita inoltre ogni volta che viene ringraziata, abbracciata, baciata da chi ha ricevuto la grazia di poter stare ancora su questa terra, risponde dicendo che Lei non è nessuno, che non è lei a decidere le guarigioni ma gli Angeli e che si deve ringraziare Dio perchè lei è solo un tramite.
    Dico questo per lanciare un appello a tutti i colleghi medici che rifiutano a priori il fatto che laddove la medicina fallisce, laddove tutto sembra perduto, esistono invece persone che sacrificano la propria vita vivendo esclusivamente per gli altri e gioendo anche di un piccolo passo avanti, operando in un modo scientificamente non spiegabile.
    Rita invita qualsiasi medico a vedere cosa succede, e ognuno può sentire testimonianze, vedere cartelle, conoscere altri colleghi che pur credendo in ciò che vedono forse hanno paura di esporsi.
    Ovviamente non tutti, alcuni hanno lasciato già la propria testimonianza.
    Personalmente ho visto tante guarigioni di persone che sarebbero dovute morire anni fa, perchè non suscettibili di alcun tipo di trattamento visto lo stato d’avanzamento della malattia, eppure sono ancora qua e parlano, sorridono, e vedono la vita sotto un altro aspetto che forse non avevano mai considerato.
    Io e altri colleghi abbiamo in mano cartelle cliniche che testimoniano guarigioni incredibili, come quella del signor Ignazio Pisu che ha rilasciato diverse testimonianze, ma ogni giorno, rimanendo affianco a Rita si raccolgono dati e si rimane attoniti per remissioni di patologie assolutamente inspiegabili.
    Tutto questo per dire anche ai malati che purtroppo sono stati condizionati da televisione o media, che davvero in quel posto in mezzo alla campagna l’Energia degli Angeli si sente e si vede.
    Non siate scettici, e soprattutto non aspettate che non ci siano più altre strade da percorrere, ricordatevi che oltre alle terapie che potete continuare a seguire è a vostra disposizione un aiuto mandatoci dal cielo.
    Ricordate anche che con il mio lavoro ogni giorno sto tra la vita e la morte delle persone che entrano in sala operatoria e capisco sia difficile mettere in dubbio il fatto che spesso la medicina non sappia come andare avanti, ma davanti a cose così grandi non si può negare l’evidenza.
    Mi metto a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno d’informazioni, ricordandovi che si sta costituendo una commissione medica che esaminerà i casi di chiunque voglia raccontarci la propria storia e metterci a disposizione la documentazione clinica.
    Il mio indirizzo di posta elettronica è sdelit@yahoo.it
    Spero con questo mio pensiero forse troppo lungo, di aver almeno solleticato la curiosità di chi pensa sia tutto un imbroglio.
    Ringrazio inoltre Rita, Lisa Carmen Luca e Tony per avermi dato la possibilità di conoscerli, e per avermi fatto ricordare che non siamo fatti di solo corpo e per avermi accolta come una di casa, vi ringrazio inoltre per tutto quello che fate ogni giorno, per come donate la vostra vita agli altri e per come restituite la speranza a tutte quelle persone che spesso vengono da noi medici non più trattate come tali.

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