Un pensiero per Rita


pensiero-per-ritaQuesto spazio è un luogo di incontro dove ognuno può esprimere in libertà la propria opinione.

Invito tutti ad accantonare i sentimenti di rabbia nei confronti di Striscia la notizia per il modo in cui il programma ha bistrattato e offeso l’amata Rita e i suoi straordinari collaboratori.

Credo sia il momento di voltare pagina e ritrovare la serenità che l’energia di Rita, Luca, Tony, Lisa e Carmen  dispensano altruisticamente ad ogni bisognoso, affinché i sorrisi, la gioia e la profonda gratitudine che gli rivolgiamo siano per sempre di supporto alla meravigliosa opera filantropica che essi svolgono.

Certo, Il nostro amore non può neanche lontanamente assimilarsi all’abnegazione che Rita dimostra nella cura di ogni persona sofferente, nè la sua generosità rapportarsi alla nostra, ma apriamo il cuore e proviamo a lasciare un segno indelebile della nostra amicizia.

Per quel poco di cui siamo capaci, diamo via libera ai pensieri e facciamo sapere al mondo perché li amiamo. (scritto da Andreana Piscopo)

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Commenti

237 Risposte a “Un pensiero per Rita”
  1. marco massaron scrive:

    carissima Rita, mi chiamo marco e sono un amico dell’enrica spingardi. mi ha molto addolorato la morte di tuo figlio e volevo dirti una cosa, Dio ti ha dato un grande dono di guarigione e tu stai facendo del gran bene alle persone. perchè ti ha tolto tuo figlio, perchè ti ha dato un dolore così gande? molto umilmente volevo dirti che secondo me ti ha voluto prendere ancora più vicino a LUI, a lui che hanno crocefisso ed ucciso suo figlio. non c’è altra spiegazione.
    grazie per tutto quello che fai (ti ho portato un pò di malati).
    con profonda riconoscenza.
    marco

  2. giuseppe piacesi scrive:

    incredibile…uno strapiombo di 22 metri sotto di sè e senza reti,alte, di protezione!
    Non ho parole,se non quelle per dire che Rita,la mamma di Luca,pur nel duro dolore,che resterà nel suo cuore,saprà,con la forza del mondo celeste che lei conosce più di noi,e con quella nostra,più debole,portare avanti la sua missione,preziosa,e chissà che Luca….
    Un caro saluto.

  3. davide scrive:

    Cara Rita, ho saputo il giorno dopo dell’incidente il tutto tramite ad un amica vicino a te, da subito ho iniziato a pregare quasi senza sosta, ma dopo due giorni di mattina mi arriva il mess che non cera più nulla da fare, a dirti la verita non ho nemmeno la forza di scrivere quello che non avrei mai osato nemmeno pensare, mi ci ero sentito pochi giorni prima per tel, avevo spedito un pensiero anche per lui, che posso dire un Uomo, un Ragazzo, un Figlio, un Angelo speciale, nulla e’ valso quello che nel mio Cuore ho potuto eprimere attraverso le preghiere continue prima della triste notizia che mi fosse arrivata,ma continuerò a pregare per lui per tanto tempo e nel corso delle mia breve o lunga vita, mi è rimasto nella mia anima dentro i miei sentimenti e pensieri quotidiani, non sarà solo, lo renderò vivo dentro di me,sempre. Rita ti sono vicino, a te e famiglia. Davide Maltese

  4. cinzia scrive:

    Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace…”

    Queste parole mi ricordano tanto luca la bontà il sorriso che solo luca sapeva dare a tutti.
    Queste parole vorrei tanto che arrivassero prima di tutto ad Arianna e Rita e poi anche a tutti gli altri.
    Io conobbi Luca all’età di tredici anni luca in quel momento mi ha saputo dare amore fiducia tranquillità speranza voglia di vivere che io non avevo più io questi momenti anche se sono passati trent’anni che li porto nel suo angolo del mio cuore e non li scorderò mai.
    Arianna tu hai vissuto tantissimi anni meravigliosi (certo anche tra cattiverie della gente che vi hanno invaso a tutti) insieme e immagino che ti ha insegnato delle cose meravigliose per affrontare la vita con il suo sorriso, il signore vi ha dato 2 figli meravigliosi e insieme a loro dovrai portare avanti il volere di luca perchè lui ti seguirà in qualsiasi cosa tu farai e ti accorgerai di averlo vicino anche se non lo vedi Credimi. Un abbraccio fortissimo da Cinzia
    Io vorrei ringraziare tantissimo Toni perchè in questi giorni mi è stato molto vicino anche semplicemente con un messaggio.

  5. Enrica scrive:

    Care Rita ed Arianna, in questi giorni ho potuto solo esprimere il mio dolore per la perdita del caro Gianluca con le poche lacrime che mi sono rimaste. Il mio pensiero e le mie preghiere sono rivolte a Lui che si è aggiunto agli Angeli, che solo tu Rita riesci a disegnare, per far loro esprimere la dolcezza, l’umiltà,la carità … che il caro Luca ne era carico !!! Le mie preghiere sono rivolte anche ad Arianna,ai loro figli ed a tutta la “famiglia”, che il Signore Vi protegga e Vi faccia continuare nella vostra opera!!!!Un forte e caloroso abbracio a tutti Voi cari e vicina in questo tristissimo momento. Enrica e famiglia

  6. Famiglia Carletti scrive:

    In questo momento di dolore che accomuna tutti coloro che ti hanno anche solo conosciuto, per troppo poco tempo, dopo il dolore e lo sgomento, le parole che vogliamo dirti e che nascono dal cuore sono:

    Grazie Luca per il sorriso che ci hai donato
    Grazie Luca per la speranza che ci hai dato
    Grazie Luca per il bene che hai fatto
    Grazie Luca per la tua bontà che ci ha insegnato ad essere delle persone migliori
    Grazie Luca per quello che continuerai a fare con più forza da lassù

    Grazie Luca
    Grazie Luca, dal profondo del cuore.

    Famiglia Carletti

  7. farfallino vincenza (figlia cutolo genoveffa) scrive:

    Ci uniamo al tuo grande dolore …..un altro angelo è volato via…continuerà ad essere con te e con la sua famiglia, perchè chi vive nel cuore di chi resta continuerà a vivere per sempre …un abbraccio Enza e zia Concettina.

  8. roberto scrive:

    Sconcertato nell’aver appreso la notizia.
    Ricordo la slendida persona che ci ha accolto, sempre disponibile e cortese. Che un semplice fortissimo abbraccio vi possa aiutare a lenire il profondo dolore che state attraversando.
    Grazie Luca per tutto il bene che hai messo e che sicuramente continuerai a mettere a disposizione del prossimo tuo.

  9. Ettore e Michela Manoni scrive:

    La mattina del 21 Dicembre 2011 siamo stati i primi a sapere dell’incidente.
    Abbiamo sperato che le nostre preghiere unite a tutte le persone a cui lUCA
    ha fatto del bene sarebbero servite per trattenerlo tra noi.
    Purtroppo non e’ stato così.
    Siamo vicini a Rita ed alla sua famiglia.
    Ci sarà un “ANGELO” molto , molto particolare che ascolterà le nostre
    sofferenze e continuerà ad aiutarci.
    Forza Rita.

    Ettore e Michela Manoni (Senigallia)

  10. Lidia Gianni e famiglia,napoli scrive:

    Rita Carissima e famiglia tutta,
    I nostri nomi possono dirti nulla e tutto. Siamo quelli che hanno scolpito S. Michele su legno e te ne hanno fatto dono. Siamo di Napoli, una città ricca di tante cose e anche di tanta fede nei carismi che il Signore ti ha donato. Per il carissimo Luca possiamo solo dirti di innalzare a Dio questa preghiera:

    ” Signore, fammi accettare quello che non capisco ”

    Un abbraccio da Lidia, Gianni e Gina, Cristina, Rosario, Flavio e Lucio.

  11. Davide scrive:

    Avrei voluto essere un ANGELO per accoglierti tra le mie braccia in
    quel terribile istante.Ci mancherai tanto Ciao LUCA !!!!

    Davide Biagi bimbo autistico (IMOLA)

  12. Silvia Delitala scrive:

    Caro Luca ti scrivo, anche se ora che sei un Angelo sai sicuramente cosa ho dentro il cuore.
    Ero con tutti voi soltanto qualche ora prima e vivere tutto ciò che ti è capitato forzatamente a distanza è stata per me una sofferenza ancora più grande.
    Non voglio però più parlare di ciò che è stato, mi piacerebbe parlare di ciò che sarà!
    Tu sei finalmente in quel posto meraviglioso di cui Rita parla sempre e credo che stare affianco a Dio e agli Angeli ti stia ripagando di tutto ciò che hai sopportato in occasione della tua rinascita in Cielo ed anche in passato quando hanno cercato di colpire te, la tua mamma e tutta la tua famiglia con cattiverie inaudite.
    Tu per me sei e sarai sempre un fratello e so che non ci lascerai mai e soprattutto aiuterai Rita, Toni e Lisa e tutte le altre persone che vi hanno sempre accompagnato in questo cammino di Evangelizzazione a riportare sempre più anime verso la casa del Padre.
    Tu insieme a tutti gli altri, siete stati per me un esempio di vita e mi avete insegnato cosa vuol dire amare davvero, cosa vuol dire perdonare anche chi ci fa male, cosa vuol dire dedicare completamente la propria vita agli altri e godere tutte le piccole grandi cose che ogni giorno abbiamo davanti agli occhi e che spesso ignoriamo.
    Tu maestro di pace, d’amore, di dolcezza hai sempre avuto i comportamenti giusti e le parole di conforto per chiunque arrivasse sotto le tue mani impaurito e schiacciato dalla malattia ed è indimenticabile il sorriso che dipingeva il tuo volto quando ricevevi la notizia di un miglioramento o di una guarigione da parte dei malati.
    Ti giravi chiamando Rita e dicevi:” Hai sentito? Ha fatto il controllo ed è migliorato ringraziando Dio”!
    Caro, dolce fratello, so che sei appena arrivato in Cielo, ma ho da chiederti una cosa, anche se credo che tu già lo stia facendo:
    Asciuga ti prego le lacrime di Rita e allontana da lei il dolore che le sta spaccando il cuore,
    Riempi con il tuo amore ancora più forte il vuoto che hai lasciato nel cuore di Arianna, Aurora e Samuel,
    Avvolgi tra le tue braccia Toni e dagli la forza di continuare a costruire la città degli Angeli di cui avete già gettato solide fondamenta.
    Intercedi per noi presso il Padre perchè possa riportare la pace dove c’è discordia e aiuta tutti noi a capire che l’amore è dare senza ricevere, dare lasciando liberi e che l’amore verso tutti i nostri fratelli è il vero grande segreto della guarigione spirituale e fisica.
    Sei sempre stato silenzioso, concentrato e mai ti ho visto arrabbiato o impaziente nello svolgimento della tua missione o a casa con i tuoi figli e con la tua dolce Arianna.
    Che strana la vita, io volevo aiutare te e invece sarai tu ad aiutare me.
    Grazie per avermi curato la schiena, grazie per avermi permesso di giocare con tutti voi prendendoti in giro quando si passava davanti a Fossombrone…….che strana coincidenza!
    Io so che ora stai ridendo e con te forse, quando leggeranno questa lettera riuscirò a strappare un sorriso anche ad Arianna e a Toni!
    Io credo di non poter dire altro perché devono ancora essere create parole tanto belle da poter essere utilizzate per descrivere la tua umile ed allo stesso tempo regale splendida persona.
    Sono onorata di averti incontrato.
    A presto fratellino.
    Silvia

  13. Carla Z. scrive:

    Cara Rita,
    Nel corso della mia vita più volte mi sono chiesta il perchè di avvenimenti che mi toccavano nel profondo e ai quali non è stato facile adattarsi. In tanti mi hanno detto che non ci vengono mai dati pesi più grandi di quelli che possiamo sopportare, ma questo frase è difficile da accettare,soprattutto quando si perde qualcuno che si ama.
    Ognuno di noi ha avuto percorsi di sofferenza diversi, che in ogni caso ci hanno reso le persone che siamo, ma solo chi conosce il vero valore della vita può apprezzare il valore di un sorriso, di un fiore che sboccia e del sole che sorge.
    Ci sono giorni pieni di vento, ci sono giorni pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di lacrime, ma ci sono giorni pieni di gioia che ti danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.
    Ti ho incontrato una sola volta lo scorso novembre ad Erba dove sarei dovuta tornare il 28 dicembre e tu mi hai regalato un po’ di quella serenità che costantemente chiedo.
    Tu hai confortato tante persone che in questo momento vorrebbero confortare te. Io nel mio piccolo provo a farlo con un brano di un anonimo brasiliano “orme sulla sabbia”, che nei miei momenti difficili rileggo sempre.

    “Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore
    e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
    E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
    le mie e quelle del Signore.
    Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma.
    Proprio nei giorni più difficili della mia vita.
    Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te
    e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
    Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?
    E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo
    e non ti ho abbandonato mai:
    i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia
    sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.

    Un abbraccio
    Carla

  14. Susanna mamma di Bianca scrive:

    Io spero che l’amore che proviamo per te e per i tuoi cari possa lenire il tuo immenso dolore… che tutto l’amore che ci hai donato possa tornare indietro e renderti meno disperata – io non so’ curare come fai tu Rita e come faceva il tuo Luca, ma in qualche modo, la Madre Celeste saprà indicarti la via, e sarà come se Luca fosse sempre li, nel terzo letto a destra dopo il tuo.
    ti vogliamo un gran bene e le parole non bastano.
    Susanna e Bianca

  15. enza cossentino scrive:

    Cè lo impresso bene nella mente Luca, mentre fà la terapia ai suoi pazienti, come tutti voi, non ci riesco ancora a credere, non e giusto quello che e successo, non e giusto un dolore cosi’ grande. Spero solo che col’tempo e con le persone che vi staranno accanto,tutto questo diventerà un po piu sopportabile, vorrei essere li’ con voi e abbracciarvi forte. Vi voglio bene .. ENZA

  16. Lilia scrive:

    Cara Rita,
    non ho le parole giuste…anche perche’ non esistono, per consolarti per la gravissima perdita.Ti sono vicina nel tuo dolore e ricordo con sincero affetto il caro Luca per il quale rivolgo preghiere.
    Spero che il Signore ti dia pace e sono convinta che tuo figlio dal Cielo vegliera’ su di te.
    Ti abbraccio con affetto.
    Lilia

  17. Teresa scrive:

    Ho pregato perchè la Madonna,ti sfiorasse soltanto col Suo sguardo, con le Sue mani..e tu saresti stato salvo. Ma Ti voleva vicino Luca, splendida persona, luminosa, disponibile, gentile, affabile, angelo in terra. Un saluto a te Luca, e un pensiero a Rita, mamma impotente e affranta.

  18. Andreana scrive:

    In questi giorni di silenzio – un silenzio che trabocca di lacrime – mi sono messa in un angolo ad ascoltare la voce del dolore. Trafigge l’anima, il dolore. Pugnala alle spalle, il dolore, strazia il cuore, il dolore, e non ha voce. Perché il dolore è un veleno silenzioso a rilascio graduale. Entra in circolo dal sangue e con il sangue zampilla nelle viscere del corpo, nelle ninfe dello spirito, sui fiordi confusi del pensiero, procurando spasmi e fitte e strazi atroci. E il pianto è solo una sua pallida estensione che serve a disintossicare l’anima, goccia su goccia, dimostrando, tra le lacrime, che, nonostante il dolore, siamo vivi.
    E’ silenzio, il dolore. E c’è che al silenzio si preferisce rispondere con il silenzio, perché le parole stridono come carta vetrata sul muro del pianto. C‘è rispetto, nel silenzio, e ho taciuto.

    Ma il pensiero non tace. Il pensiero attraversa gli orizzonti della terra ad abbracciare chi amiamo e soffre, per stringerlo a noi tra le braccia, cullarlo, coccolarlo, soffiargli via le lacrime dagli occhi e sussurrargli fiabe d’amore. E vorremmo che questo abbraccio non avesse fine perché chi piange è un angelo dal cuore d’oro con lo spirito di un bambino, con all’altezza del diaframma, irremovibile, un urlo contratto in spine.
    Con il pensiero ho tentato di toglierti una ad una quelle terribili spine dal cuore, cara Rita, in attesa che un coro da più alte sponde sopraggiungesse a lenire le ferite con il suo canto d’amore.

    Ho sentito quel coro e ho deciso di testimoniare questo evento inconsueto, direi straordinario, per tutti quelli che piangono l’”arrivederci” di Luca e per quelli che ne temono l’abbandono, soprattutto ai suoi malati, ai suoi cari dico: questo coro è arrivato, dall’alto dei cieli, nel solo modo che io, umana, avrei potuto udire, vedere e raccontare – non a Rita che già vede – ma a voi altri, umani come me …

    Ero nel mio giardino, nei pressi di Siena e parlavo al telefono con una persona bisognosa delle cure di Luca e disperata al pensiero che Luca non avrebbe più potuto curarla. Le ripetevo: “Rita ha fatto sapere che il sacrificio di Luca porterà salvezza di anime e di malati. Tante guarigioni. Non sentirti perduta, né abbandonata perché Luca è con noi. Più di prima. Nel suo corpo terreno aveva dei limiti. Oggi, come spirito, è ovunque lo si chiami, ovunque c’è bisogno di lui. E’ in paradiso, ma è anche con la sua famiglia e con i suoi malati. Perciò non essere triste, perché Luca ti aiuterà. Egli desidera che tu stia bene. Perciò quando hai paura, quando ti senti sola, chiamalo. Lui ci sarà”.

    Intorno a me c’era un gran silenzio. La mia amica, al telefono, era in preda all’angoscia dell’abbandono ma altrettanto preoccupata per Rita e i suoi familiari. Le ho perciò ripetuto che la forza di Luca e la sua missione di guaritore sarebbero stati da ora in poi più vivi e potenti che mai perché si sarebbero avvalsi della collaborazione di tutto il paradiso. Lei, afflitta, era parecchio dubbiosa. Non ci credeva. Non credeva che Luca potesse occuparsi di lei dal cielo.

    Ma Dio è grande e manda i suoi segnali. Come per magia, sono sbucati dal nulla centinaia e centinaia di storni. Si sono posati sui rami dell’albero sotto al quale avevo parlato di Luca alla mia triste amica e hanno intonato un canto gioioso. Tale era la potenza dei loro stornelli che sembrava partecipassero ad una gran festa. Lo schiamazzo ha attratto i miei parenti che erano dentro casa. Sono venuti fuori con espressione di gran stupore nel volto, e increduli, a voce alta hanno chiesto:”ma che cosa sta succedendo qui?”. E più che mai attoniti si sono messi ad ammirare quel gran spettacolo di musica, gaudio e canto. Non so descrivere con quale gioia queste piccole creaturine cantassero e “danzassero”, ma la mia sensazione è che gorgheggiassero per Luca. Mi davano un segno della sua presenza? Confermavano le parole di conforto dette alla mia amica? Io credo proprio di si. In quell’esultanza canora c’era un piccolo assaggio della festa del cielo. Mi è stato dato di vedere ciò che i miei occhi, terreni, possono vedere. Ma il senso di tutto questo l’ho capito subito dopo. Vedevo linee e linee di capini scuri dondolare su tutti i rami, un tripudio di battiti d’ali e cinguettii, e le fronde dell’albero fremere ed esultare insieme a loro coinvolgendo gli altri alberi del giardino in un concerto irripetibile e indimenticabile. Mai avevamo udito una tale festa e una così grande gioia. Mai a Siena, mai in quel giardino. Un’immagine surreale e bellissima che ci ha incantato ad ascoltare e osservare con indicibile meraviglia l’espressione terrena del canto del cielo, un’armonia di suoni e vibrazioni che le parole non riescono a descrivere, mentre il sole, ancora alto ad occidente, come un proiettore di luce, irradiava la scena. Il pensiero è corso a Luca. Al suo ineffabile sorriso che sembrava risplendere ancora, all’orizzonte, di tutti i più fulgidi riflessi dell’empireo in quel quarto d’ora di luce e giubilo. Poi, uno stormo incalcolabile di uccelli, migliaia credo, si è levato in volo felice di librarsi nell’azzurro del cielo. E volteggiando in qua e in là, prima di sparire nel nulla, è sembrato dicesse: “ah gente di poca fede, guardate esultate e credete, perché Luca è con voi”.

    Questo è accaduto il 26 dicembre 2011. Ho atteso a raccontare questo episodio per verificare che fosse unico, come di solito sono quegli eventi eccezionali che, con il loro tempismo – che taluno chiama coincidenza – portano in sé un gran significato.
    Nella gioia di questo segno del cielo, non ho dimenticato e tuttora non dimentico però il dolore incolmabile di chi ha perso l’uomo: un figlio angelico, un marito esemplare, un padre amorevole, un amico sincero, un fratello generoso, e un missionario di umiltà, serenità e amore che ti accoglieva sempre con il sorriso sulle labbra ed esultava, ringraziando Dio, per ogni piccola e grande guarigione. Quella mattina, il 19 dicembre, Luca mi ha imposto le mani bollentissime sulla testa. C’era una indicibile grazia nel suo segno della croce. Me l’ha disegnata sulla fronte con riverenza, lentamente, con un moto dell’anima che è già tutta di Dio. Mi ha lasciato un sigillo di fuoco impresso sulla pelle, che rievoco in chiesa, prima della lettura del Vangelo, ripetendo lo stesso gesto e ricordando, ormai inevitabilmente, il sorriso di Luca. E’ il sigillo dell’Amore. Luca era un raggio di questo immenso e indescrivibile Amore i cui disegni si dispiegano nel mosaico della Vita eterna. Ora è un astro che brilla nella cerchia beata dei Santi.

    E il mio abbraccio, per quel poco o grande che sia, sapendo Luca avvolto da fulgido splendore, continua a sorvolare la casa bianca di Tavullia, ad accarezzare, da lontano, quella culla d’amore in cui silenziosamente vivono e sopravvivono i suoi cari che, ora più di prima e sempre di più, sono “cari”, immensamente cari a noi tutti. In dolce e fiduciosa attesa che il sorriso di Luca, sorriso del cielo, risplenda al più presto sui loro volti.

    Andreana

    E Pina, Nazzareno, Azzurra, Alessandro, Oriana e tutti coloro che condividono queste parole – e sono tantissimi.

  19. ALBA scrive:

    Ciao Rita. Che gli Angeli ti stiano vicino sempre. Alba

  20. GIORGIO scrive:

    Ho saputo la notizia pochi giorni fa, un dolore, uno strazio, un abbattimento morale, sono scioccato di cio’ che è successo, stento ancora a crederci…non è possibile…tutto questo…la sofferenza è tanta e forse ci vorrà molto tempo per abituarmi alla mancanza di quest’ uomo santo, così spirituale e benedetto da Dio per le sue speciali virtù ineguagliabili e rare, un animo sensibile, era l’ altruismo e la generosità per anotonomasia, sempre così disponibile verso il prossimo, sempre parole angeliche di conforto e di speranza verso tutti, pregherò per tutti coloro che gli sono stati vicini e ne sentono dolorosamenete la sua mancanza, anche per Rita, sua madre, come vorrei starle vicino parlarle e consolarla, questo doloroso avvenimento ci ha tolto il sorriso ed ha reso così tristi tutti coloro che lo conoscevano e lo amavano, solo il tempo e la preghiera forse ci potrà risollevare…?
    Non so, ma so per certo che la sua presenza e il suo carisma ci mancherà sempre, ha lasciato un grande vuoto nei nostri cuori e bisogna comunque affidarsi alla preghiera del padre affinchè ci aiuti a comprendere questa sua ineluttabile scelta, un uomo così straordinario non l’ho mai conosciuto e mi reputo davvero fortunato, onorato e lusingato di esserne stato a contatto, mi ha trasmesso con le sue sante mani un calore di un amore così immenso e puro, e spero che questo grande amore da lui trasmesso, questa esperienza ci porti ad amare ed essere maggiormente sensibili, disponibili e gentili verso il prossimo.
    Grazie Infinite Luca !!!
    Sei Un Modello Di Vita Per Noi Tutti !!!
    Ti Pregherò Sempre, E Resterai Sempre Nel Mio Cuore !!!

  21. anna scrive:

    Miei cari
    lascio volentieri un pensiero per tutti voi che siete state le persone piu’ care della mia vita , per tanti motivi …per la vostra accoglienza …la vostra gentilezza…il vostro innato senso di empatia nei confronti delle pesone che soffrono, e sopratutto per la speranza, la fede e la carita’ che sapete infondere nel cuore degli altri….Luca era ed e’ tutto questo insieme a Voi. Aveva ed ora ha molto piu’ un animo sensibile che traspariva dal suo sguardo ,dalla sua voce, dai suoi modi che incantavano…quando lo guardavo era sempre silenzioso ed in meditazione… metteva le sue mani sempre con delicatezza sugli ammalati e aspettava….era un tramite anche lui come tutti voi che beneficiati del dono della guarigione siete venuti sulla terra a far capire all’uomo di questo tempo che il denaro, le grandi cure , forse non sono sempre risolutivi per una guarigione ma ci vuole amore per l’ammalato ed eccovi a tendere sempre le vostre mani benedette…grazie Rita ed a tutti voi per aver fatto tanto per me e i miei figli, mi rammarico solo del fatto che sono io a non aver potuto fare niente per te….ed il tuo amorevole Luca…Rita cara posso solo immagire lo strazio che hai nel cuore…invito sempre Gesu’ , non solo a starti vicino per conforto ma ha trasfigurare questo tuo dolore ….in pace del cuore…avete dei bambini che aspettano da voi messaggi di serenita’ per poter continuare a camminare nella loro vita con sicurezza , pace e bonta’ , si proprio tutto questo era Luca ,il nostro caro Luca che non dimentichero’ mai….ringrazio sempre il Signore , la Madonna a tuti gli angeli dei cieli che hanno voluto operare attraverso di Voi per farmi ritornare a sorridere…grazie…grazie ancora….

  22. nicola moriello scrive:

    Quando ho visto la prima volta Rita a Cerveteri mi sono inginocchiato davanti a lei non ho avuto un attimo di esitazione : ero davanti ad un angelo .
    Ho ringraziato Dio per avermi fatto tale dono quello di vedere in questa vita mia terrena un angelo e mi sono rivolto a Lei dicendogli : tu sei un angelo ed
    io sono già guarito . A dir il vero in quel momento ero felice e poco mi interessava del motivo per cui avevo fatto circa 400 Km per recarmi da Lei,
    la guarigione corporea era passata in secondo piano . Ricordo che mi fece sedere
    sul lettino e senza che gli dicessi nulla mi disse di cosa soffrissi .Mi invitò ad andare a Tavullia , mi parlò di guarigioni impossibili alla medicina ,che grazie alla sua intercessione con Dio erano avvenute , ma io gli dissi
    che non avevo bisogno di testimonianze per credere , avevo capito tutto .
    Non esitai ad andare a Tavullia e con grande spirito di sacrificio approfittai
    per farmi accompagnare dalla mia famiglia era Luglio di quest’anno , viaggiammo in 4 + il cane in una 600 , pur di partire da Lei , non era tanto
    per guarire ma per essere vicino a Lei . C’era una voce che mi chiamava .
    Era Lei che con il suo amore verso tutti sarebbe disposta a concedere la sua
    stessa esistenza . Non ebbi una buona impressione di Tavullia , la gente del
    posto gli voleva male e questo mi feriva . Io riuscivo a caricarmi di energia
    che non saprei mai spiegare restando seduto nella stanza dove gli ammalati
    si prestavano alle terapie . Pace , presenza divina ,gioia ,profumi ,un angolo
    di paradiso in tanta sofferenza umana . Lì ho conosciuto Luca il mio padre Pio
    non riuscirei a lasciare un commento sulla sua persona : era troppo perfetto .
    Ricordo e questa cosa mi è necessaria dirla che più di una volta mi sono fermato ad osservare l’auto familiare che il gruppo utilizzava per gli spostamenti e sentivo che c’era qualcosa che non andava immaginavo ad un incidente .Ora non so neanche se sia stato quella l’auto ma quando ho appreso la notizia sono stato sconvolto , come lo sono adesso . Avevo un amico santo
    che ora non ho più e pensare che pochi giorni prima mi aveva chiamato telefonicamente . Noi ci sentiamo tutti i giorni ma non sono io che prego per
    Lui ma è Lui che lo fa per me .Non so se Rita abbia ripreso a dedicarsi agli altri ma una cosa è certa ad un Angelo non si può dire cosa fare .
    Grazie e PACE a tutti . Nicola Moriello da Caserta

  23. Mirella scrive:

    Cara Rita

    vorrei abbracciarti, vorrei stringerti a me, vorrei baciarti per lenire un po il tuo dolore e quello della tua famiglia, ma posso rivolgere a Dio una supplica, “non Lasciare che il dolore tolga l’amore a tutti Voi”.

    Mirella

  24. Dr allhakam sukhon scrive:

    CARA RITA,
    CHE IDDIO TI BENEDICA E TI PROTEGGA CHE LA LUCE DIVINA ILLUMINI OGNI TUO PENSIERO, OGNI TUO MOVIMENTO OGNI TUO TOCCO OGNI TUO SGUARDO OGNI TUO BENE. CHE TU INFONDI IN OGNI CREATURA DI DIO, CHE TU ACCAREZZI CON PROFONDO AMORE CHE LA CERTEZZA INFONDA LA TUA CONSAPEVOLEZZA. CHE TU HAI AVUTO IL PRIVILEGIO DI AVER PARTORITO UN ANGELO E VEDERGLI SPUNTARE LE ALI.CON IMMENSA STIMA GRATITUDINE E TANTA CONSIDERAZIONE.
    ALLHAKAM SUKHON E FAMIGLIA

  25. Coraggio, Rita! Ti voglio bene. Dio ti conforti come solo Lui sa e puo’ fare!

  26. silvia tarozzi scrive:

    Cara Rita,
    ti ho conosciuta due estati fa’, quando con mio marito Massimo aspettavamo il nostro primo figlio. Sono venuta da te non perché avessi problemi di salute ma per conoscerti e per dissipare le ansie dell’attesa di un figlio che senti crescere in te ma che ancora non vedi. Ti raccontai di aver fatto un sogno, la notte prima di incontrarti: tu appoggiavi una mano sulla mia pancia, l’altra sulla schiena e mi dicevi che questo bambino sarebbe nato sano, cresciuto bene, avrebbe studiato, si sarebbe fatto una famiglia e sarebbe stato un gran lavoratore! Quando Romeo è nato, così bello e sano e serio, ho pensato che la tua luce lo aveva senz’altro nutrito e guidato. Circa un mese fa’ ho appreso dell’incidente e della morte di Luca ed ho sentito tutto il dolore di quella perdita. Ho sentito la tua pena di madre e il dolore per la perdita di una persona così buona. Di tutti i sacrifici questo è il più difficile e il più spaventoso.
    Ho anche visto però che l’anima di Luca era pronta per quel passaggio. Ti chiedo scusa Rita se ti parlo di tuo figlio, ma ciò che sento è che l’anima di Luca era tanto spirituale ed aveva in sé tanto amore divino da essere preparato anche per il suo distacco dal Mondo. La pena di chi resta e deve far fronte ad un tale distacco invece dev’essere indicibile e non so dirti altro che il mio cuore piange col tuo e che ti sono vicina e grata.
    Silvia

  27. annamaria scrive:

    Cara Rita
    prego per Luca e per voi,tutti i giorni, siete costantemente nei miei pensieri. Ricordiamo Luca anche nel mio gruppo di preghiera;alcuni di loro lo hanno conosciuto.Pregare per voi ci aiuta,ci fa sentire partecipi ed uniti anche a distanza.
    Con tanto affetto
    Annamaria

  28. andriano scrive:

    Leggendo le lettere delle persone che hanno conosciuto luca mi duole il cuore di non averlo conosciuto ma adesso che sto conoscendo rita e il resto della famiglia capisco le parole piene d amore che le persone che hanno avuto la possibilitá difrequentarvi gia da molto tempo perchè anche iocon il mio compagno che vi conosciamo solo da aprile di questo anno per una brutta malattia di antonio sentiamo do far parte della vostra grande famiglia grazie di cuoree

  29. sandra scrive:

    cara rita spero che il passare dei giorni,abbiano lenito un pò il tuo dolore luca sarà sempre con te è una parte di te,vedrai ti aiuterà da lassù anch io mi chiedo perchè dobbiamo soffrire cosi tanto spero sempre nel miracolo per mia figlia ma forse non me lo merito ….. una parte di me dice che dio esiste io ci credo ho tanta fede prego per tutti. la madonna mi ascolterà.un abbraccio forte sandra

  30. morana e paolo da trieste scrive:

    Trieste, 18 settembre 2012

    Vara rita, ho letto ora i vari messaggi, sono tanto tanto dispiaciuta per la grave perdita.
    Solo una madre che ha tanto sofferto per suo figlio ti può capire,ricordo con grande affetto il tuo Luca che con tanto amore mi trasmetteva la sua energia.
    Un grazie a tutti voi per quello che fate.
    Morana Gigante

  31. andriano scrive:

    Sapere che esisti ci fa sentire meno soli le tue mani ci proteggono non sappiamo come andrá ma abbiamo fiducia in questo cammino insieme a voi dalle prime volte che siamo venuti antonio non si reggeva in piedi adesso è migliorato ma il male è li presente sperimo sempre che le cose possano sempre migliorare abbiamo tanta fiducia in rita e il suo gruppo continuiamo a pregare il signore che non ci faccia perdere la fede che abbiamo ritrovato grazie ancora a tutti voi

  32. Donato scrive:

    La Forza ed il Coraggio che trasmetti a tutti noi fortifica la Fede nel Padre e la Speranza. Non vi è disagio o sacrificio personale paragonabile allo stress fisico Tuo e dei Tuoi collaboratori nel perseguire il massimo obiettivo: la guarigione dei tanti malati. Un pensiero sincero ed il rammarico di non averlo fisicamente vicino va anche a Luca, ora un Angelo del Firmamento Celeste, che sento spiritualmente vicino a tutti Voi ed anche accanto a me. Che il Signore dia tanta salute a Te e ai Tuoi collaboratori. A presto.

  33. paola scrive:

    Abbiamo appena saputo del tragico incidente di luca.luca era una persona speciale ci mancherà un abbraccio a Rita e a tutta la sua famiglia da Paola e Andrea di Varese

  34. Elisabetta d orrio scrive:

    Cara Rita, ti ringrazio infinitamente per l amore e la dolcezza con la quale ieri hai ricevuto me ed il piccolo Riky; nonostante fosse passato un anno dal nostro ultimo incontro ho avuto la sensazione di trovarmi in famiglia. Come sempre la tua straordinaria semplicità e purezza mi hanno lasciata senza parole. Di questo incontro, speciale come ogni attimo accanto a te, ricorderò il forte profumo di rose mentre imponevi le mani sul mio bambino. Grazie Rita, grazie infinitamente e a chi non crede nel dono che hai ricevuto dico ” provate, chiunque dopo averla conosciuta tornera’ alla propria vita con uno spirito nuovo!” ti voglio bene, Betty

  35. stefano scrive:

    grazie di cuore per averci ricevuto…
    siamo stati bene da subito con la vostra grande umanità!
    un grande abbraccio
    stefano e rossella

  36. carmelita iuvara scrive:

    6 ottobre 2013
    Anche oggi finita la messa, ho fatto la stessa considerazione di sempre.
    Quando il sacerdote commenta il brano del Vangelo,io vedo che Rita e la vita che Lei conduce ci si rispecchiano pienamente e totalmente.
    Stamattina,per esempio,si è parlato della Fede e del suo significato,si è anche detto che non bisogna solo dire di avere fede ma di compiere, di agire in nome della fede.Nell’Anno della Fede,poi,risalta ai miei occhi l’esistenza della Rita.
    Quanto è grande il Suo operato,lontano da scalpore e riflettori!
    Quanto grande è la Sua fede perchè Dio ha compiuto e compie attraverso Lei,tantissimi miracoli!
    Quanto è grande il Suo “Sì” che non va mai in ferie e non vacilla, nonostante le avversità contro cui è chiamata a combattere,ogni giorno, e il dolore della perdita di un figlio…
    Quanta fede nell’accogliere il malato,chiunque egli sia,perchè creatura di Dio e,come tale,persona da amare e rispettare!
    Il malato,d’altro canto,trova e ritrova,la dignità e la fede che si erano perdute per le prove della vita.
    Chi conosce Rita sperimenta,quotidianamente,che Nostro Signore ci è vicino e che ci accarezza con le di Lei mani,perchè siamo tutti importanti e uguali per Lui
    Mia cara Rita che Dio Ti benedica e custodisca in eterno,
    possa darTi conforto e sollievo!
    un abbraccio affettuoso Carmelita

  37. AlbertoPatrizia scrive:

    Ciao Rita,
    siamo appena rientrati dal nostro primo incontro e ringraziamo DIO, che attraverso Don Giorgio, ci ha fatto incontrare un altro “angelo” sul nostro cammino.
    Grazie Grazie Grazie per la Tua disponibilità, la fede ed il coraggio che ci doni perché attraverso di Te lo SPIRITO SANTO possa raggiungerci, guarirci, e renderci “convertiti a LUI” ed avvicinarci a quell’esempio che CRISTO ci ha dato.
    Eravamo gli ultimi oggi, ti abbiamo vista col viso stanco, ma ci hai stupito, perché nonostante aver accolto circa 80 persone hai avuto ancora la forza e l’amore di salutarci individualmente, e mi è piaciuto molto il nostro, fatto da lontano “incrociando lo sguardo per un arrivederci” come fanno i vecchi amici.
    A presto AlbertoPatrizia

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