Guarigioni


Dalle testimonianze riportate e dalle interviste fatte direttamente ai pazienti, il miglioramento dello stato di salute generale o della qualità della vita o della guarigione totale, non avvengono immediatamente, ma ad ogni applicazione si avverte un miglioramento a volte piccolo ed a volte grande se non risolutivo. Nelle prime applicazioni c’è una specie di adattamento tra paziente e Rita, adattamento che è soprattutto di carattere spirituale, il paziente che è giunto all’ultima spiaggia si trova già in uno stato dove molto spesso ha pensato al Grande Mistero finale della sua vita.

Spesso si trova però in uno stato di confusione, ricorda un periodo precedente di fede, abbandonata poi forse per pigrizia o per mancanza di fiducia nella chiesa o per credo politico, ed in questo periodo, in cui entra in una atmosfera di preghiera, allontana il proprio pensiero dal cruccio della malattia e rientra più in se stesso, nella sua realtà più profonda e riacquista quell’autocontrollo e quella dignità che la disperazione e l’incomprensione gli avevano distrutto. Sentire l’amore di Rita che si trasmette tramite il calore delle sue mani, tramite la sofferenza partecipata che le si legge in viso, tramite la fatica che sostiene instancabilmente protesa nella lotta al male, sentirla dire “Busso dal Padre, chiedo e prego, poi è Lui che fa con i suoi angeli”, sentirla sollecitare i pazienti a ricorrere alla preghiera ed ai sacramenti, vederla spesso contornata da suore, sacerdoti ed esorcisti che conducono preghiere di liberazione e recitano rosari, aiuta il malato ad aumentare fortemente la propria fede.

Non lo fa sentire più solo ma chiesa vera del corpo di Cristo sofferente in croce, ed è questa la fede che salva prima dentro e poi fuori. Rita non va a casa di nessuno, chi vuole il suo intervento va da lei e lei opera mettendo a conoscenza di tutti il male di ciascuno e nessuno protesta per la privacy. Per Rita il male va condiviso da tutti perché tutti devono sentirsi affratellati nella disgrazia e costituire una catena solidale di umana comprensione e condivisione e tutti gioire per una guarigione che è vittoria di tutti contro il male.

La prima vera guarigione avviene nell’intimo della persona dove l’amore sblocca i chiavistelli che gli egoismi, gli odi ed i rancori hanno serrato sulle porte del desiderio di vivere nell’amore per cui siamo stati creati. Persone abbandonate da affetti matrimoniali o parentali ritrovano la pace e la forza gratificante del perdono, senza se e senza ma, pregano per la guarigione di chi li ha feriti e trovano un mondo che credevano non esistesse più e nascono così a nuova vita.
Le guarigioni si realizzano nel tempo, più o meno breve, e si tratta di un cammino assolutamente personale e libero dove ciascuno può continuare od uscire a seconda di ciò che gli detta la propria coscienza.

Come avvenga tutto questo non si sa, quello che Rita ci dice è solo che lei soffre molto perché quando si avvicina al malato entra in un tale contatto con lui da provare su se stessa i sintomi dolorosi del malato per cui intuisce subito quale è il male che lo affligge e quale organo deve essere curato. Tutti, chi più chi meno, sentono che questo contatto li carica di una nuova energia vitale, di un nuovo vigore che li porta a meglio sopportare le sofferenze e ad accettarle nella sicurezza che questo aiuto esiste e Rita è quella porta del Paradiso attraverso cui questo flusso vitale può e potrà giungere a loro.

A volte capita che qualcuno stia bene nonostante le analisi cliniche confermino lo stato della malattia, ma non parlo di effetto psicologico, parlo di persone con campo visivo nullo ma che hanno 3-4 diottrie per cui, certo non bene, ma vedono. Mi rifiuto poi, come scienziato, di parlare di energia in termini fisici, perché l’energia, in termini fisici, potremmo fornirla ed in misura molto maggiore con un termoforo, questo invece è per me il Soffio del Dio Nascosto che rianima l’intero organismo in tutte le sue parti, è quel Soffio di vita che cura anche laddove non sai che esiste il male, proprio perché è la scintilla della vita che l’uomo con tutta la sua scienza non possiede.

La scienza conosce il DNA, alcuni dei programmi con cui operano le cellule, ma pur disponendo di atomi e molecole non riesce a farne un essere vivente. Dice Cristo, Io sono la Via, la Verità e la Vita e nel nostro Credo cristiano diciamo .. Credo nello Spirito Santo che è Signore e da la vita…, e il Soffio che spira attraverso Rita credo sia proprio questo. In fondo Cristo, dopo la Resurrezione, non ci ha lasciato proprio lo Spirito Santo manifestatosi sopra le teste degli apostoli come fiammelle di fuoco e trasformandoli da poveri ignoranti a oratori che tutti potevano intendere nonostante le differenze di linguaggio ? Un modo più laico di pensare potrebbe ipotizzare che Rita riesca a mettersi in tale contatto con il malato da mettere al suo servizio tutto il proprio sistema immunitario, che senza dubbio è super potente dato che Rita non ha mai avuto alcuna malattia, e molte malattie ci attaccano proprio quando il nostro sistema immunitario va in crisi.

Anche il sistema immunitario, di cui siamo dotati per difenderci dalle malattie, agisce ovunque ci sia il male indipendentemente da qualsiasi diagnosi a nostra conoscenza. Ma come ciò potrebbe avvenire trascende da ogni conoscenza scientifica attuale ed anche in questo caso Rita diventerebbe lo strumento umano donato da Dio all’umanità e attraverso cui Lui opera. Dio ha bisogno degli uomini per operare nascostamente nella nostra storia e Lui sceglie sempre i più umili, le pietre d’angolo che i costruttori hanno scartato, come dice il Vangelo.  Don Lino Capriotti celebra la messa per gli ammalati

Commenti

4 Risposte a “Guarigioni”
  1. MONICA scrive:

    RITA TI VOGLIAMO TANTO BENE. IL TUO LUCA ERA VERAMENTE SPECIALE,UN ANGELO BUONO,PAZIENTE,EDUCATO,GENTILE,L’ULTIMA APPLICAZIONE A ERBA ME L’HA FATTA PROPRIO LUI,E QUANDO L’HO SALUTATO E GLI HO CHIESTO SE SARESTE RITORNATI LUI MI HA RISPOSTO :dipende da mamma. . . ma penso di si. . . CERTO NON PESAVO CHE NON L’AVREI PIù RIVISTO. TI ABBRACCIO FORTE E ORA CHE è PASSATO UN Pò DI TEMPO, SPERO CHE TU DECIDA DI RITORNARE VERAMENTE A ERBA COSì POSSO VENIRE SEMPRE A TROVARTI. TI PREGO RITA RITORNA TI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE. UN ABBRACCIO AFFETTUOSO MONICA,MASSMO,MATTIA CIAO E SPERO A PRESTO

  2. andriano scrive:

    Grazie di esistere da quando veniamo da te i nostri cuori sono pieni di speranze ti frequentiamo da aprile ma quando siamo li da voi respiriamo una serenita che avevamo perso sei speciale

  3. Concetta scrive:

    Cara Rita, vorrei che questo mio abbraccio di conforto e sostegno arrivasse a te in questo momento, perchè possa darti forza per quel dolore che distrugge il cuore di una mamma e il coraggio di andare avanti.
    Anche noi abbiamo bisogno di te, della tua forza e dei tuoi Angeli, non abbandonarci!
    Con tutto il cuore, grazie!
    una mamma

  4. giulio scrive:

    Cara Rita,
    ti conosco sin dagli albori della tua opera. Forse tu non ti ricordi di me, ma io sì. Ho, nel tempo, conservato sempre un caro ricordo della tua generosità e delle tue opere. Sono testimone nel tempo dell’opera del Signore tramite te. Sono tanti anni che non ci vediamo ma conservo nel mio cuore il tuo ricordo,quello dei tuoi cari e della fedele Lisa. Nei prossimi giorni verrà a trovarti un mio caro amico che è malato di un brutto male (lui ti dirà i dettagli). Le ho parlato di te e senza indugio ha deciso di verti a trovare. Mi ha anche detto che questi giorni sei stata colpita da un gravissimo lutto: la morte di uno dei tuoi due figli, non ha saputo dirmi quale. Ti mando un forte pensiero di vicinanza per questa tragedia e ti abbraccio fraternamente.
    Giulio.

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