Libro


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Il libro più recente su Rita Cutolo è stato scritto da. Francesco Grianti, professore di Fisica alla Facoltà di Scienze dell’Università di Urbino e ricercatore associato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che partecipò come invitato al Congresso di Sansepolcro sul tema della Guarigione “Vie della Scienza e Vie della Tradizione”. Avendo egli sentito parlare di Rita Cutolo e dei suoi starordinari poteri  partecipò a quel congresso più con lo spirito del ricercatore curioso di indagare anche ciò che la scienza non può indagare che come esperto del settore.

Per alcuni anni il prof. Grianti comunque si era interessato di Biofisica ed aveva progettato macchine per la respirazione artificiale in sale di rianimazione, per cui nelle pieghe del suo spirito di ricercatore la corda della ricerca sull’uomo, e sulla sua condizione di salute, lo aveva sempre incuriosito ed affascinato. In questo libro narra come la sua vita di scienziato sia stata sconvolta sostanzialmente da tre avvenimenti che lo hanno interessato direttamente, il primo con la frequentazione di un sacerdote carismatico don Elia Bellebono, il secondo con avvenimenti accadutti proprio nella sua famiglia ed in particolare alla moglie Flavia, e l’ultimo con Rita Cutolo di cui narra sia la parte biografica che tutta l’attività taumaturgica con osservazioni scientifiche sul suo straordinario potere di sostenere oggetti pesanti con il palmo aperto della mano sinistra in posizione verticale. Ha inoltre seguito le guarigioni avvenute riportando circa 60 testimonianze raccolte secondo al legge 445/2000 sulla autocertificazione e corredate dai relativi referti medici di certificazione sia della malattia che della guarigione avvenuta.

Riteniamo questo libro assolutamente esauriente sia per tutte quelle domande che il pubblico vorrebbe rivolgere alla stessa Rita con riferimenti alla patologia che per quanto riguarda le indicazioni di come contattare il gruppo di Rita Cutolo.
Riportiamo qui alcuni brani riguardanti naturalmente solo l’esperienza avuta dall’autore con Rita Cutolo, esperienza che lui stesso comunque ci dice non avrebbe mai cercato di avere se non fosse stato prima “contagiato” dagli altri due avvenimenti cui abbiamo accennato.

Commenti

Una Risposta a “Libro”
  1. don Mario Vincenti scrive:

    La persona umana è un’unità di anima e corpo, inscindibile finché Dio non chiama l’anima all’al di là, nell’attesa comunque di ricongiungersi al momento della risurrezione. Gli studi medici attuali tendono a valorizzare questa unità della persona umana, e Rita Cutolo si pone in questa prospettiva, che è quella cristiana e particolarmente cattolica, in quanto noi si va dal sacerdote a confessare i peccati, si riceve l’effusione dello Spirito per mezzo di segni come l’unzione con olio e imposizione delle mani. Ora, spesso la medicina che arretra, ma che vorrebbe conservare l’egemonia, vede e cura l’uomo come un meccanico l’automobile, cambiando pezzi, e non considerando l’esistenza dell’anima. Rita, anche attraverso la sua fede che testimonia senza vergogna, la sua pazienza e carità, mostrate nel sopportare i persecutori che l’hanno denigrata e rapinata della casa, (e questo è stato un ignobile furto alla collettività da parte dello Stato che si dice a servizio della gente tutta), aiuta chi è disposto a farsi da Lei aiutare come un bambino, chi non esclude per principio di diventarlo, a ritrovare quella semplicità che è unione dentro di sé. Lo fa con un potere che si è costruita e le persecuzioni recenti hanno acuito tale potere, (la gente se n’è accorta ed è più numerosa), un potere potenziato dalla benedizione di Dio sui semplici. Lei lo è, noi lo diventiamo, chi fugge e calunnia frantuma se stesso. Può ben andare dal meccanico a curarsi allora! Auguro a tutti però di incamminarsi verso l’unità, la semplicità, perché è da lì che veniamo ed è lì che siamo diretti: Dio è Uno, Dio è semplicissimo, a differenza di noi che siamo complicati, pieni di nodi, e Rita Cutolo, vicina a Dio, ci aiuta a districarli. Grazie Rita. Siamo con te! Ci ritroviamo pure uniti tra di noi grazie alle croci che Dio ci dà e all’aiuto che ci offre nel portarle grazie a te e al tuo ministero di accoglienza, di consolazione e di cura!

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